Assegni Familiari 2019: guida alla richiesta

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Gli assegni familiari: chi può chiederli? il reddito del nucleo familiare i requisiti per la domanda. Tabelle assegni familiari 2019. Pagamento INPS assegno per il nucleo familiare. Guida con tutte le informazioni per la richiesta all’INPS dell’erogazione degli assegni familiari.

Gli Assegni Familiari sono delle prestazioni sociali, erogate dall’INPS, a sostegno del reddito del nucleo familiare.

L’Assegno Familiare è quindi una sorta di bonus economico a sostegno del reddito della Famiglia.

Se sei un lavoratore dipendente, un pensionato, o un disoccupato e nella tua famiglia è presente un minore o un disabile, allora devi sapere che puoi avere diritto ad una misura a sostegno del reddito.

L’INPS annualmente stabilisce gli importi degli Assegni Familiari attraverso delle tabelle che suddividono componenti della famiglia e fasce di reddito.

La corresponsione dell’Assegno Familiare avviene con cadenza mensile su richiesta del lavoratore o del pensionato. In pratica l’assegno va ad aggiungersi alla retribuzione, alla pensione o al sussidio di disoccupazione (NASPI) percepito. Il tutto direttamente nella tua busta paga.

I beneficiari degli Assegni Familiari sono i nuclei familiari che presentano un reddito inferiore a quello stabilito dalla Legge.

Di seguito potete trovare tutte le informazioni utili per la richiesta degli Assegni Familiari.


Chi ha diritto a ricevere gli Assegni Familiari?

La prima cosa da sapere è che non tutti i soggetti possono avere il diritto di percepire gli Assegni Familiari.

L’Assegno per il nucleo familiare spetta soltanto ad alcune categorie di lavoratori.

Mi riferisco ai seguenti:

  • Lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato;
  • Pensionati (da lavoro dipendente);
  • Soggetti percettori di indennità di mobilità e disoccupazione (NASPI);
  • Lavoratori dipendenti del settore agricolo e ai coltivatori;
  • Lavoratori domestici;
  • Professionisti iscritti alla gestione separata (i professionisti iscritti a casse di previdenza autonome non ne hanno diritto);
  • Soggetti titolari di prestazioni previdenziali e ai lavoratori che versano in altre situazioni di pagamento diretto. Come i lavoratori dipendenti di società cessate o fallite, i lavoratori in malattia o in maternità.

Nel caso in cui un soggetto eserciti più attività lavorative, l’assegno familiare spetta soltanto il reddito da lavoro dipendente è almeno il 70% del reddito complessivo annuo della famiglia.

Gli assegni familiari sono una prestazione a sostegno del reddito che viene erogata ai cittadini in base alla composizione del nucleo familiare e ai redditi familiari.


Composizione del nucleo familiare per gli Assegni Familiari

La composizione del nucleo familiare è di fondamentale importanza nel calcolo degli Assegni Familiari.

L’Assegno Familiare è calcolato, infatti, non sulla base della famiglia anagrafica, ma del nucleo fiscale. Con questo termine si intende indicare ogni familiare vivente a carico inserito in dichiarazione dei redditi.

E’ considerato vivente “a carico” il familiare che abbia redditi personali mensili non superiori ad un determinato importo stabilito dalla legge e rivalutato annualmente.

Familiari per cui si può richiedere l’Assegno Familiare

I familiari per i quali possono essere richiesti gli assegni possono essere i seguenti:

  • Il richiedente lavoratore o il titolare della pensione;
  • Il coniuge che non sia legalmente ed effettivamente separato. Anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia (gli stranieri poligami nel loro paese possono includere nel proprio nucleo familiare solo una moglie);
  • I figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno;
  • I figli ed equiparati maggiorenni inabili. Purché non coniugati, previa autorizzazione. Sono considerati inabili i soggetti che, per difetto fisico o mentale, si trovano nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi a proficuo lavoro;
  • Figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti. Purché facenti parte di “nuclei numerosi”, cioè nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni, previa autorizzazione;
  • I fratelli, le sorelle del richiedente e i nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell’ascendente), minori o maggiorenni inabili. Solo nel caso in cui essi siano orfani di entrambi i genitori, non abbiano conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non siano coniugati, previa autorizzazione;
  • I nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni, viventi a carico dell’ascendente, previa autorizzazione.

Familiari per cui non è possibile chiedere l’Assegno Familiare

Al contrario, invece, non devono essere ricompresi nel nucleo familiare fiscale i seguenti soggetti:

  • Il coniuge legalmente ed effettivamente separato;
  • Il coniuge che ha abbandonato la famiglia;
  • I figli affidati all’altro coniuge o all’ex coniuge;
  • I figli ed equiparati coniugati;
  • Genitori ed equiparati e gli altri ascendenti, i fratelli, le sorelle e i nipoti maggiorenni non inabili;
  • I figli ed equiparati maggiorenni, non inabili;
  • Il coniuge, i figli ed equiparati di cittadini stranieri che non abbiano la residenza in Italia, salvo esistano accordi bilaterali in materia.

Nucleo familiare fiscale per le Tabelle Assegni Familiari

In pratica, ai fini della richiesta degli Assegni Familiari, non deve essere considerato il nucleo familiare anagrafico (quello risultante dallo stato di famiglia) ma unicamente il nucleo fiscale. Ovvero i familiari indicati in dichiarazione dei redditi.

 I soggetti sopra citati compongono il nucleo familiare anche se non convivono con il richiedente e non sono a carico del richiedente.

Se il richiedente è straniero, questi può includere nel nucleo familiare i familiari residenti in Italia.

È possibile includere anche i familiari che vivono all’estero solo se lo Stato in cui risiedono ha stipulato con l’Italia apposita convenzione. Sempre a condizione che essi non godano già di trattamenti di famiglia pagati da tale Stato.

Eventuali variazioni del nucleo devono essere comunicate dal lavoratore al soggetto tenuto a corrispondere l’assegno, entro 30 giorni dal loro verificarsi, per mezzo dell’apposita modulistica allegando uno stato di famiglia o dichiarazione sostitutiva.

L’INPS vigila ogni anno sul rispetto dei requisiti da parte dei soggetti che effettuano richiesta di Assegni per il nucleo Familiare (ANF).


Determinazione del reddito familiare: le tabelle INPS

È possibile ricevere gli Assegni Familiari solo se il reddito familiare (ossia la somma dei redditi percepiti da ciascun membro del nucleo familiare) non superi determinate soglie indicate ogni anno dalla legge.

Il reddito familiare è costituito dal reddito della persona che presenta la richiesta e dal reddito degli altri componenti del nucleo familiare.

I redditi che vengono presi in considerazione sono quelli dell’anno precedente a quello della richiesta. Si ricorda che l’erogazione dell’assegno si basa sull’anno solare, che va dal 1 luglio al 30 giugno successivo.

Redditi validi per il calcolo dell’Assegno

I redditi da prendere in considerazione per la verifica del diritto a ricevere gli Assegni Familiari sono:

  • Gli stipendi di tutti i componenti della nucleo familiare;
  • Redditi di lavoro autonomo del nucleo familiare (per gli iscritti alla Gestione Separata INPS);
  • I redditi fondiari derivanti da fabbricati e terreni;
  • Gli assegni periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato;
  • I redditi esenti da imposta
  • I redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o imposta sostitutiva se complessivamente superiori a €. 1.032,91. Ad esempio gli  interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali, interessi di CCT, BOT, i proventi delle polizze vita, vincite di concorsi a premi e scommesse.

Sono, invece redditi da escludere dal computo delle Tabelle per gli Assegni al nucleo Familiare i seguenti:

  • Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR);
  • Le rendite vitalizie erogate dall’INAIL;
  • Le pensioni di guerra;
  • Le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio;
  • Le indennità di accompagnamento;
  • Le indennità di comunicazione per sordi e le indennità speciali per i ciechi parziali;
  • Gli indennizzi per danni irreversibili da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati;
  • Gli arretrati di cassa integrazione riferiti ad anni precedenti quello di erogazione;
  • Le indennità di trasferta;
  • L’assegno di mantenimento dei figli.

Variabili che determinano l’importo dell’Assegno

L’Assegno Familiare spetta solo se il reddito complessivo della famiglia è costituito almeno per il 70% da redditi da lavoro dipendente e/o assimilati, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente.

Il valore degli Assegni Familiari dipende principalmente da due variabili:

  • Dal reddito familiare (più è alto, più il valore degli assegni familiari si abbassa);
  • Dalla tipologia (ad esempio, figlio con una inabilità) e dal numero di persone che compongono il nucleo familiare. Più si è numerosi, più il valore degli assegni familiari cresce.

Le Tabelle di riferimento per gli Assegni Familiari

Una volta individuati i soggetti del tuo nucleo familiare che possono beneficiare degli Assegni Familiari e una volta individuato il tuo reddito, non resta che andare a verificare le tabelle INPS.

Si tratta di Tabelle che l’INPS pubblica ogni anno, attraverso apposita circolare, nelle quali sono individuati gli importi spettanti per l’Assegno al nucleo familiare. Si tratta di tabelle che contengono importi che possono variare ogni anno in base all’indice ISTAT, basato sull’inflazione.

Composizione delle Tabelle per gli Assegni

In particolare, hanno diritto agli Assegni Familiari solo i dipendenti che appartengono a nuclei familiari con una composizione specifica indicata nelle seguenti Tabelle:

  • Tabella 11: nuclei con entrambi i genitori e almeno un figlio minore (non sono presenti componenti inabili);
  • Tabella 12: nuclei con un solo genitore e almeno un figlio minore (non sono presenti componenti inabili);
  • La Tabella 13: nuclei con solo minori non inabili;
  • Tabella 14: nuclei con entrambi i genitori, senza figli minori e almeno un figlio maggiorenne inabile. Oppure con almeno un figlio minore e almeno un componente inabile;
  • Tabella 15: nuclei con un solo genitore e almeno un figlio minore (e almeno un componente inabile), oppure senza figli minori e almeno un figlio maggiorenne inabile;
  • La Tabella 16: nuclei orfani con almeno un minore e almeno un inabile;
  • Tabella 19: riguarda i nuclei orfani con solo maggiorenni inabili;
  • Tabella 20 A: riguarda i nuclei con entrambi i coniugi e senza figli ed almeno un fratello, sorella o nipote inabile;
  • La Tabella 20 B: riguarda i nuclei monoparentali (richiedente celibe/nubile, separato/a, divorziato/a, vedovo/a, abbandonato/a) senza figli (e almeno un fratello, sorella o nipote inabile);
  • Tabella 21 A: nuclei senza figli, con i soli coniugi o con entrambi i coniugi e almeno un fratello, sorella o nipote senza componenti inabili;
  • Tabella 21 B: riguarda i nuclei monoparentali (richiedente celibe/nubile, separato/a, divorziato/a, vedovo/a, abbandonato/a) senza figli e con almeno un fratello, sorella o nipote, senza componenti inabili;
  • La Tabella 21 C: nuclei senza figli, con i soli coniugi o con entrambi i coniugi e almeno un fratello, sorella o nipote (almeno un coniuge inabile e nessun altro componente inabile);
  • Tabella 21 D: nuclei monoparentali (richiedente celibe/nubile, separato/a, divorziato/a, vedovo/a, abbandonato/a) senza figli e con almeno un fratello, sorella o nipote, nei quali solo il richiedente è inabile.

Ammontare degli Assegni per il nucleo familiare

L’ammontare mensile degli assegni familiari spettanti varia a seconda della Tabella, del numero dei componenti del nucleo e del reddito del nucleo.

Nello specifico si devono prendere, per stabilire l’importo dell’Assegno Familiare spettante, le tabelle pubblicate annualmente dall’INPS.

Tabelle che hanno validità dal 1° luglio di un determinato anno al 30 giugno dell’anno successivo.

Una volta individuata la tabella di riferimento, è necessario individuare la fascia in cui si colloca il reddito del nucleo familiare, nella colonna che corrisponde al numero dei componenti della famiglia.

Solo a questo punto è possibile verificare qual è l’assegno corrispondente indicato dall’INPS.


Presentazione della Domanda per gli Assegni Familiari

La domanda per la richiesta degli Assegni al nucleo familiare deve essere presentata annualmente:

  • Al datore di lavoro, nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa dipendente. Sarà poi il datore di lavoro ad effettuare il calcolo e ad inserire l’importo nella busta paga del lavoratore dipendente;
  • All’INPS nel caso in cui il richiedente sia addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore iscritto alla gestione separata, ovvero abbia diritto agli assegni come beneficiario.

E’ fondamentale sapere che qualsiasi variazione intervenga nel reddito e/o nella composizione del nucleo familiare (ad esempio la nascita di un figlio), durante il periodo di richiesta dell’assegno, deve essere comunicata entro 30 giorni al datore di lavoro o all’INPS esattamente come per la domanda.

La domanda per l’ottenimento degli Assegni Familiari deve essere presentata esclusivamente con modalità telematica.

La presentazione può avvenire esclusivamente attraverso uno dei seguenti canali:

  • Canale online – all’interno del sito dell’INPS, nella sezione dedicata ai servizi per il cittadino (munito di Pin) attraverso il servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”;
  • Contact Center – attraverso il numero 803164 o il numero 06164164.

Qualora la domanda venga presentata dopo l’insorgenza del diritto, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo dei 5 anni precedenti (prescrizione quinquennale).


Compilazione della domanda per gli ANF

Il modulo di domanda di Assegni Familiari che il dipendente deve consegnare al proprio datore di lavoro si chiama SR 16 Anf/Dip, è reperibile e stampabile dal sito dell’INPS.

Il modello di domanda di Assegni per il Nucleo Familiare deve essere compilato dal lavoratore indicando i seguenti elementi:

  • Dati anagrafici (codice fiscale, data di nascita, residenza) del lavoratore richiedente;
  • Stato civile;
  • Eventuale iscrizione negli elenchi dei lavoratori agricoli;
  • Dati dei componenti del nucleo familiare e specifica relazione di parentela;
  • Ammontare dei redditi del nucleo relativi al periodo in questione. Se gli assegni sono richiesti, ad esempio, per il periodo da luglio 2019 a giugno 2020, deve essere indicato il reddito 2018. In particolare vanno indicati:  
    • Nella prima colonna, tutti i redditi da lavoro dipendente e assimilati, da pensione, da prestazione (disoccupazione, malattia, cassa integrazione etc) ed i redditi percepiti in Italia o all’estero, compresi gli arretrati;
    • Nella seconda colonna, i redditi di qualsiasi natura derivanti da lavoro autonomo, da fabbricati, da terreni, al lordo dell’eventuale detrazione dell’abitazione principale (quindi il reddito dell’abitazione principale conta);
    • Sulla terza colonna, il tipo di modello fiscale su cui è riportato l’importo dei vari redditi dichiarati (CU o certificazione reddituale, 730, Unico, 770) nel caso in cui il richiedente sia tenuto alla presentazione della dichiarazione dei redditi;
    • Nella quarta colonna, il totale complessivo dei redditi (colonna 1 più colonna 2);
  • Assenza di altro Assegno o di altro trattamento di famiglia nello stesso periodo;
  • Eventuali variazioni nei componenti del nucleo.

Erogazione degli Assegni Familiari

Gli assegni familiari vengono erogati direttamente dal datore di lavoro, per conto dell’INPS, per i lavoratori dipendenti, in occasione del pagamento della retribuzione.

In alternativa, è la stessa INPS nel caso in cui il richiedente sia addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore di ditte cessate o fallite, lavoratore iscritto alla gestione separata ovvero abbia diritto agli assegni come beneficiario di altre prestazioni previdenziali.

Le somme corrisposte variano di anno in anno in base al reddito familiare e alle tabelle che annualmente aggiornano gli importi della prestazione in considerazione anche della rivalutazione Istat.


Circolare INPS n 27/2015: Assegni per il Nucleo Familiare

Con la circolare n. 109 del 27 maggio 2015, l’Inps ha reso noti i livelli reddituali per il periodo 1° luglio 2015/30 giugno 2016, rivalutati ai fini dell’erogazione dell’assegno per il nucleo familiare alle diverse tipologie di nuclei.

L’Istat ha calcolato che la variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo tra l’anno 2013 e l’anno 2014 è pari allo 0,2%.

Gli importi completi degli assegni per il nucleo familiare valevoli per il periodo 1° luglio 2015/30 giugno 2016 sono riportati nelle tabelle allegate alla circolare e sono calcolati in base della tipologia di nucleo familiare (monoparentali o pluri-parentali con figli minori/minorenni e maggiorenni inabili; familiari orfani; nipoti a carico) incrociando i dati relativi al reddito familiare annuo e il numero di componenti del nucleo familiare.

18 COMMENTS

  1. Salve a tutti, io non sono sposato, ne lo sono stato, anzi io sarei celibe ai fini dello stato anche perchè non sto più insieme alla mia ragazza.
    Ora abbiamo avuto due bambine, io naturalmente le ho riconosciute, essendo figlie mie e chiedo a voi, come devo fare per:
    – Riempire il modulo per gli assegni famigliari, perché credo mi spettino, giusto??
    – Per il suo ISEE noi non stando insieme hanno chiesto anche i miei redditi, ma se non stiamo insieme perché io dovrei risultare nella sua economia? Io ci mancherebbe altro che non tratto e mantengo le mie bambine, ma lei da me non vede nulla, quindi perché dovrei risultare io??
    – Per quanto riguarda la compilazione del modulo degli assegni familiari inoltre ho letto che mi serve un’autorizzazione da parte sua, ho letto male? Perché quest’autorizzazione e come faccio a richiederla e soprattutto devo fargliela firmare??

    Attendo info da parte Vostra, ringraziandovi anticipatamente.

     
  2. Gli assegni familiari in questo caso spettano solo al genitore con il quale vive il figlio. All’altro genitore non spettano. Per quanto riguarda l’Isee se lei non ha residenza assieme alla sua ex compagna, lei non fa parte del loro nucleo familiare e quindi non deve fare l’Isee con loro.

     
  3. Salve, io sono spostato dal 2015 e per questioni personali non ho ancora cambiato residenza (figuro ancora con i miei genitori), attualmente mia moglie e disoccupata e io sono in apprendistato da giugno 2016 (richiedo nella mia busta paga la voce “moglie a carico”). Non abbiamo figli e ognuno ufficialmente non ha cambiato residenza. La mia domanda è: ci spettano degli assegni familiari? Dobbiamo presentare ISEE? (in quel caso l’ISEE comprende come nucleo famigliare io e mia moglie o in base a dove residiamo come i nostri genitori?) Quali sono i redditi da tenere a mente e il tetto da non superare annuo? (non abbiamo altre entrare da affitti, terreni ecc..) Grazie

     
  4. Lei e sua moglie fate parte di due nuclei familiari diversi, quindi ognuno deve verificare se per il suo nucleo spettano assegni familiari, e gli Isee da fare sono due a questo punto, uno per ogni nucleo.

     
  5. Salve,sono un impiegato per una azienda privata.risulto inquadrato come quadro.ho diritto agli assegni famigliari?ho 4 figli.grazie

     
  6. Buongiorno, mia mamma di anni 49, da circa 9 mesi ha perduto il lavoro e attualmente è in NASPI. Siamo conviventi e io ho un lavoro a tempo indeterminato nel settore privato. Volevo cortesemente sapere se e come posso fare la domanda per ottenere per lei l’assegno familiare, e achi rivolgermi. E’ possibile, inoltre, fare la domanda durante la corresponsione del suo assegno di disoccupazione? Grazie

     
  7. Salve,
    io sono una dipendente e mio marito una P.Iva, quale riquadro del Modello Unico di mio marito devo individuare come reddito da inserire nella domanda delgi assegni familari?
    Grazie

     
  8. Deve individuare il reddito complessivo di suo marito, che a seconda del suo regime fiscale può trovare o nel quadro RN o nel quadro dedicato al reddito delle attività in regime forfettario.

     
  9. Salve chiedo aiuto. Sono una mamma non sposata e non convivo. Il padre di mio figlio ha un’altra residenza. Il bimbo è invece nel mio stato di famiglia. Il mio isee è di 3.000 euro. Il.padre del bimbo lavora da operaio come devo fare x avere gli assegni familiari?devo richiederlo io o il padre del mio bimbo? Grazieeee

     
  10. LA domanda si presenta all’Inps per i pensionati oppure al datore di lavoro per i dipendenti.

     
  11. Buongiorno. sono un pensionato ( di vecchiaia ) residente in Italia
    il quale ha avuto un figlio che vive in un paese del centro america
    chiedo se posso avere l’assegno famigliare. il bambino ( minore )
    è regoralmente cittadino Italiano. Grazie mille

     
  12. Se il figlio non vive con lei, ma è un suo familiare a carico ha diritto a ricevere gli assegni familiari dall’Inps facendone richiesta.

     
  13. buonasera, vorrei sapere se è obbligatorio percepirtli in busta paga o se si può scegliere di riceverli sul conto corrente, sono lavoratrice tempo indeterminato privato

     
  14. Gli assegni familiari sono erogati dal datore di lavoro, e tramite la busta paga le vengono accreditati sul conto corrente assieme allo stipendio.

     

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