Cause di esclusione dal Regime forfettario

0
1475

Quali sono le cause di esclusione dal Regime forfettario? L’esercizio di regimi speciali IVA, l’assenza di residenza in Italia on in Paesi UE-SEE. Il compimento di attività di cessione di fabbricati. La partecipazione a società di persone, associazioni professionali o SRL che esercitano la stessa attività economica o professionale. Sono queste le principali cause che precludono l’applicazione del regime forfettario.

Il Regime forfettario è un particolare regime fiscale applicabile da parte dei soggetti (sia imprenditori che professionisti), che rispettano alcuni particolari requisiti di accesso.

La Legge n 208/2015, e poi la Legge n 145/2018 sono intervenute andando a modificare radicalmente la disciplina del Regime forfettario. Regime di cui all’articolo 1, comma 57 della Legge n 190/2014.

Di conseguenza, il vantaggio principale di questo regime fiscale, che è un regime naturale, è la possibilità di applicare una tassazione sostitutiva dell’IRPEF e dell’IRAP per le persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni.

Per questi soggetti resta comunque salva la facoltà di adottare i regimi fiscali ordinari con applicazione dell’IVA.

Abbiamo già affrontato con maggiore dettaglio i benefici e la regolamentazione fiscale di questo regime in questo contributo: “Il regime fiscale forfettario“.

In questa sede, invece, andremo ad analizzare le cause di esclusione che la normativa pone nei confronti dei soggetti che operano in Regime forfettario.

Siete pronti? Si comincia!


Cause di esclusione dal Regime Forfettario

In prima battuta, l’articolo 1, comma 57 della Legge n 190/2014, come modificato dalla Legge n 208/2015, e dalla Legge n 145/18 prevede alcune cause di esclusione del Regime forfettario.

Si tratta di cause che portano alla fuoriuscita dal regime a partire dall’anno successivo  a quello in cui sono verificate.

In particolare, l’esclusione dal regime è prevista per i soggetti che si trovino nelle situazioni di seguito indicate:

  • Utilizzo di regimi speciali IVA e di determinazione forfetaria del reddito;
  • Assenza di residenza in Italia. Oppure residenza in altro Stato UE/SEE ma se meno del 75% del reddito complessivo è prodotto in Italia;
  • Compimento, in via esclusiva o prevalente, di cessioni di fabbricati o loro porzioni, di terreni edificabili (articolo 10 comma 1 n 8 del DPR n 633/72) o di mezzi di trasporto nuovi (articolo 53 comma 1 del DL n 331/93);
  • Partecipazione contemporanea in società di persone, associazioni professionali o SRL (anche trasparenti articolo 115 o 116 del DPR n 917/86) che esercitano la stessa attività economica.
  • Lo svolgimento di attività lavorativa prevalentemente nei confronti del datore di lavoro con cui è in corso un’attività lavorativa, o con cui sono intercorsi rapporti di lavoro negli ultimi due anni.

Periodo di verifica delle cause

Le suddette cause di esclusione devono essere riferite al momento di applicazione del regime.

Pertanto, il verificarsi di una delle predette cause nell’anno precedente l’accesso non è di impedimento all’applicazione del regime. Questo qualora la stessa sia venuta meno prima dell’inizio dell’anno successivo.

Così, ad esempio l’aver applicato nell’anno Xxx un regime speciale IVA non impedisce di avvalersi del Regime forfettario decorrere dall’1° gennaio Xxx+1. Questo qualora, per l’anno solare Xxx+1, il contribuente non applichi più alcun regime speciale IVA.

Vediamo, adesso, con maggiore dettaglio, le singole cause di esclusione dal Regime Forfettario.


Cause di esclusione dal Regime Forfettario: i regimi agevolati ai fini IVA

In seconda analisi, di seguito, ci pare opportuno richiamare i regimi speciali previsti ai fini IVA la cui applicazione, come abbiamo visto sopra, esclude l’applicazione del Regime forfettario.

Come detto, l’applicazione di uno di questi regimi speciali IVA, preclude l’applicazione del Regime con riferimento all’anno di imposta in corso. Se, invece, nell’anno successivo il regime speciale Iva cessa, allora il Regime Forfettario può trovare applicazione.

Di seguito l’elenco dei regimi speciali IVA

Regimi speciali IVARiferimenti normativi
Agricoltura e attività connesse e pescaart. 34 e 34-bis del DPR n. 633/72
Vendita sali e tabacchiart. 74 co. 1 del DPR n.  633/72
Commercio dei fiammiferiart 74 co 1 del DPR n. 633/72
Editoria art. 74 co. 1 del DPR n 633/72
Gestione di servizi di telefonia pubblicaart 74 co 1 del DPR n 633/72
Rivendita documenti di trasporto pubblicoart. 74 co. 1 del DPR n 633/72
Intrattenimenti, giochi e altre attività art. 74 co. 6 del DPR n.  633/72
Agenzie di viaggi e turismoart. 74-ter del DPR n. 633/72
Agriturismoart. 5 co. 2 della L. n 413/91
Vendite a domicilio art 25-bis co 6 del DPR n. 600/73
Rivendita di beni usati, di oggetti d’arte, d’antiquariato o da collezione art. 36 del DL n 41/95
Agenzie di vendite all’asta di oggetti d’arte, d’antiquariato o da collezioneart. 40-bis del DL n. 41/95

Elenco di cui alla Circolare n. 10/E/2016 dell’Agenzia delle Entrate.

Patent Box e Regime Forfettario

La Circolare n. 10/E/2016  ha precisato che, ai sensi dell’art. 1, comma 57, lett. a), della legge n. 190/2014, anche il “Patent Box” di cui all’art. 1, commi da 37 a 45, della Legge n. 208/2015 è incompatibile con il Regime Forfetario.

Il Patent Box è un regime fiscale opzione che agevola i soggetti titolari di reddito di impresa. Redditi derivanti dalla tassazione dei redditi derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, brevetti industriali, marchi di impresa, disegni e modelli. Nonché da processi e formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

Esercizio di attività agricola esclude regime forfettario

Tra i regimi forfetari di determinazione del reddito che precludono l’utilizzo del regime in esame si segnalano anche quelli per l’attività di allevamento di animali.

L’esonero riguarda l’attività esercitata oltre i limiti di cui all’articolo 32, comma 2, lettera b) del DPR n. 917/86 (articolo 56, comma 5, del DPR n. 917/86) e per le altre attività agricole (articolo 56-bis. comma 2, del DPR n 917/86).

E’ importante sottolineare che l’esercizio di un’attività esclusa dal regime in quanto soggetta ad un regime speciale IVA ed espressiva ai fini IRPEF di un reddito d’impresa, preclude l’accesso al regime agevolato. Questo anche per le altre attività esercitate non in regime speciale.

Da quanto sopra indicato che, ad esempio, l’esercizio di un’attività agricola in regime speciale IVA, nei limiti in cui essa è produttiva, ai fini delle imposte dirette, di reddito agrario, non preclude l’accesso al regime agevolato per le altre attività eventualmente esercitate dal contribuente. Fermo restando che all’attività agricola in regime speciale non può essere applicato il Regime forfetario.


Cause di esclusione dal Regime Forfettario: residenza in Italia o altro Paese Ue e Regime forfettario

Secondo quanto indicato nelle cause di esclusione dal Regime Forfettario, possono accedere al regime agevolato i contribuenti in possesso dei seguenti requisiti con riferimento alla propria residenza anagrafica:

  • Residenti fiscalmente in Italia in base ai criteri definiti dall’articolo 2 del DPR n. 917/86;
  • Oppure, residenti in uno degli Stati UE o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo che assicuri un adeguato scambio di informazioni. Questo però condizionato al fatto che producano nel territorio dello Stato italiano redditi che costituiscono almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto.

Cause di esclusione dal Regime Forfettario: soggetti che effettuano cessioni di fabbricati

Come di seguito specificato, i soggetti che svolgono in via esclusiva o prevalente le attività di cessione di fabbricati, terreni edificabili e mezzi di trasporto nuovi non possono avvalersi del Regime Forfetario. Questo ai sensi dell’articolo 1, comma 57, lettera c), della Legge n 190/2014.

AttivitàRiferimenti normativi
Cessione di fabbricati e relative porzioni Art. 10, comma 1, n. 8), del DPR n 633/72
Cessione di terreni edificabili Art. 10, comma 1, n. 8), del D.P.R. n. 633/1972
Cessioni intracomunitarie di mezzi di trasporto nuovi
Art. 53, comma 1, del D.L. n. 331/1993

Cause di esclusione dal Regime Forfettario: divieto di partecipazioni in società

Nell’articolo 1, comma 57, lettera d) della Legge n 190/14 è stabilita una causa di esclusione che opera quando il contribuente:

  • Controlli direttamente o indirettamente
    • Società a responsabilità limitata (SRL), anche
      in trasparenza
    • Associazioni in partecipazione;
  • Deve trattarsi di società che esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività di impresa, arti o professioni.

Determinano l’esclusione dal regime anche la partecipazione a società di persone, associazioni professionali ed imprese familiari.

La verifica del requisito deve sempre essere effettuata con riferimento all’anno precedente rispetto a quello in corso.

Per determinare l’esclusione dal Regime di vantaggio occorre il verificarsi di entrambe le fattispecie, “controllo” e “attività“.

Analizziamo adesso in dettaglio questi due requisiti.

Analisi del requisito del controllo

Per quanto riguarda le SRL, è necessario precisare che:

“controllo e attività riconducibile devono essere verificate entrambe al fine di configurare la causa di esclusione”

Società estere

La norma, facendo riferimento alla società a responsabilità limitata, così come disciplinata dal codice civile, esclude l’applicazione della causa di esclusione in caso di partecipazione a società estera.

Requisito del controllo

Come chiarito anche dalla Circolare n 9/E/2019 delle Entrate deve farsi riferimento alla nozione di controllo dell’articolo 2359 cc.

In particolare, secondo tale articolo può esserci:

  • Controllo “di diritto” (maggioranza di voti esercitabili in assemblea ordinaria) che
  • Controllo “di fatto” relativo ai casi di influenza dominante (in virtù della disponibilità di voti o vincoli contrattuali).

Nel secondo comma dell’articolo 2359 cc è affermato che, ai fini della verifica del requisito del controllo si deve prendere in considerazione anche i voti detenuti per interposta persona.

Quest’ultima ipotesi di controllo, si ritiene che si faccia riferimento al controllo effettuato per mezzo di familiari, di cui all’articolo 5 del DPR n 917/86.

La causa di esclusione in commento, ad esempio, può verificarsi anche qualora un dottore commercialista o un consulente del lavoro, socio di maggioranza di una società di elaborazione dati costituita con il coniuge, doni la propria partecipazione a quest’ultimo.

In questo senso, quindi, un familiare è considerato sempre interposta persona. Se, ad esempio, le quote della SRL di elaborazione dati fossero possedute dai familiari dell’aspirante forfettario a questi sarebbe inibito il forfait.

Associazione in partecipazione

Il requisito del controllo si riferisce anche alle associazioni in partecipazione.

L’associazione in partecipazione è un istituto che, a decorrere dal 25 giugno 2015, ha subito un profondo cambiamento.

Infatti, le persone fisiche non possono apportare prestazioni lavorative, ma soltanto conferire capitale (denaro o beni strumentali all’attività d’impresa). Da sottolineare che in questi casi appare difficile configurare il requisito del controllo.

Momento di verifica del requisito

La partecipazione societaria non dev’essere contemporanea alla fruizione del regime, ossia (Risoluzione n 146/E/2009, Agenzia delle Entrate), non deve sussistere “nello stesso momento” di utilizzo del regime.

Infatti, nel caso di inizio dell’attività in corso d’anno, è possibile accedere al regime agevolato se la partecipazione viene ceduta nel corso dello stesso periodo d’imposta, ma prima dell’accesso al regime.

Sul punto è opportuno ricordare che non è, invece, preclusa l’applicazione del Regime Forfetario agevolato nelle ipotesi in cui la partecipazione sia acquisita nel corso dello stesso periodo d’imposta, ma successivamente alla cessazione dell’attività per la quale il regime è stato applicato.

Analisi delle attività riconducibili a quelle svolte in regime forfettario

Il secondo requisito richiesto dalla norma in esame è quello relativo all’esercizio da parte della SRL di “attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività di impresa, arti o professioni“.

Quindi, riepilogando, affinché trovi riscontro l’esclusione dal Regime Forfettario è necessario che si ravvisi sia il controllo, che l’esercizio di attività riconducibile a quella svolta in Regime di vantaggio.

La finalità perseguita è quella di “evitare artificiosi frazionamenti delle attività d’impresa o di lavoro autonomo svolte“.

La norma non richiede, peraltro, che l’attività del socio sia svolta (prevalentemente o meno) nei riguardi della SRL. Qualora, però, quest’ultima non svolga, ad esempio, delle prestazioni del socio in Regime Forfettario non sembrerebbe verificarsi l’ipotesi del frazionamento dell’attività.

Una prima soluzione, potrebbe essere quella di verificare la presenza di uno stesso codice ATECO della SRL e del socio con partita IVA individuale. Tuttavia, questa soluzione non può trovare riscontro.

E’ necessario, infatti, andare a verificare l’attività concretamente svolta dalla SRL e dal soggetto che intende operare in Regime Forfettario. Soltanto qualora si possa riscontrare che le due attività svolte siano in collegamento tra di loro, opera l’esclusione.

Si ritiene, comunque, che sia necessario individuare dei criteri oggettivi per identificare quando una attività può definirsi “collegata“.


Cause di esclusione dal Regime Forfettario: attività svolte a favore dei datori di lavoro

Nell’articolo 1, comma 57, lettera d)-bis della Legge n 190/14 è stabilita l’esclusione dal Regime Forfettario per i soggetti che esercitano l’attività:

prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro

Non devono essere, pertanto, considerate le attività svolte nei riguardi di “datori di lavoro” con i quali il rapporto è cessato anteriormente al 2017.

Questa previsione normativa ha sostituito, a partire dal 2019, quella precedentemente in vigore. Norma in base alla quale erano esclusi dal Regime Forfettario i soggetti che percepivano, nell’anno precedente, redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati, di cui rispettivamente agli articoli 49 e 50 del DPR n 917/86 “eccedenti l’importo di € 30.000“.

Questa causa di esclusione risposte alla ratio di evitare artificiose trasformazioni di attività di lavoro dipendente in attività di lavoro autonomo. Si vuole evitare, quindi, la trasformazione per ottenere un risparmio fiscale, di lavoratori dipendenti o collaboratori in titolari di “falsaPartita IVA.

Questo in quanto il soggetto continua a svolgere attività sostanzialmente analoga a quella precedente per lo stesso datore di lavoro.

Ambito di applicazione del requisito

In relazione alla causa di esclusione connessa allo svolgimento di rapporti di lavoro nella Circolare n 9/E/2019, è stato precisato che:

  • La verifica della prevalenza va effettuata solo al termine del periodo d’imposta in cui si applica il regime. Quindi, un contribuente che abbia avuto un rapporto di lavoro concluso nel 2018 può applicare il regime forfetario nel 2019, ma se alla fine del 2019 risulta che abbia fatturato prevalentemente nei confronti del suo datore di lavoro o di soggetti direttamente o indirettamente a esso riconducibili, dovrà fuoriuscire dal regime forfetario nel 2020;
  • La prevalenza è intesa in senso assoluto, per cui i ricavi e i compensi nei confronti dei datori di lavoro ovvero dei soggetti a essi riconducibili devono essere in ogni caso superiori al 50% del totale;
  • Sono interessati dalla causa ostativa i soggetti che hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, di cui agli artt. 49 e 50 del TUIR, al netto delle specifiche esclusioni indicate nella circolare. Ad esempio, i pensionati ogniqualvolta il pensionamento sia obbligatorio ai termini di legge, i revisori e i sindaci di società, ma inclusi gli amministratori e i collaboratori);
  • Per quanto riguarda la locuzione riguardante i “soggetti direttamente o indirettamente riconducibili” ai datori di lavoro, si tratta dei soggetti controllanti, controllati e collegati ai sensi dell’art. 2359 c.c.

Mantenimento di alcuni clienti

Nella Circolare n 17/E/2012 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che possono anche essere “mantenuti” alcuni clienti, rispetto a quelli gestiti come dipendente o collaboratore.

Questo è possibile, purché dagli stessi non provenga la maggior parte dei ricavi o compensi della nuova attività con Partita IVA.

Il concetto di prevalenza va ricondotto non al numero dei clienti ma ai corrispettivi provenienti dagli stessi.

I soggetti riconducibili al datore di lavoro

In merito ai “soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro” occorre fare una precisazione.

Si ritiene, infatti, che debba in questo caso farsi riferimento, oltre che a quelli tra i quali sussistono rapporti di controllo o di collegamento – così
come definiti dal Codice civile -, anche ai clienti dei “datori di lavoro”.


Cause di esclusione dal Regime Forfettario: consulenza

Vuoi applicare il Regime Forfettario per la tua attività professionale o imprenditoriale, ma non sai se ricadi in una di queste cause di esclusione?

Di conseguenza, vuoi avere certezza di poter applicare il Regime senza incorrere in violazioni?

Praticamente contattaci!

Se applichi il Regime Forfettario, in caso di sussistenza di causa di esclusione stai correndo il rischio di incorrere in sanzioni, che possono riguardare sia il mancato versamento dell’Iva, sia per il parziale pagamento delle imposte sui redditi.

Naturalmente, non si tratta di una situazione da sottovalutare. Di conseguenza, prima di rischiare di incorrere in sanzioni è opportuno conoscere bene e saper applicare al proprio caso concreto questa disciplina.

Infine, ricorda che se sei alla ricerca di un professionista preparato puoi metterci alla prova, saremo a tua disposizione per risolvere i tuoi dubbi ed assisterti negli adempimenti fiscali legati all’applicazione del Regime Forfettario.


 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.