Contribuzione Inps del socio amministratore di Srl

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Il socio amministratore di Srl che esercita anche l’attività imprenditoriale partecipando concretamente all’attività lavorativa della società è tenuto al versamento dei contributi alla gestione separata, per la quota dei suoi compensi, ed anche alla gestione commercianti o artigiani dell’Inps per la sua attività di socio lavoratore. 

I contributi Inps rappresentano le quote della retribuzione (in caso di lavoro subordinato) o del reddito da lavoro (in caso di lavoro autonomo) destinate al finanziamento delle prestazioni previdenziali ed assistenziali previste dalla legge.

I soggetti che esercitano contemporaneamente un’attività da cui percepiscono redditi assoggettabili alla gestione separataaltra attività imprenditoriale (con obbligo di iscrizione alla gestione commercianti o artigiani) sono tenuti a imposizione contributiva nell’ambito di entrambe le gestioni. 

Questa disciplina si rende applicabile anche ai soci amministratori di Società a Responsabilità Limitata che prestano la loro attività prevalente all’interno dell’impresa e percepiscono un compenso per la loro attività.

Vediamo di approfondire meglio questi concetti nel nostro contributo. 

Gestione commercianti: requisiti di iscrizione

L’iscrizione alla gestione commercianti o artigiani dell’Inps è possibile al ricorrere di condizioni previste dall’articolo 2, comma 203, Legge n. 662/1996:

  • Siano titolari o gestori in proprio di imprese che siano organizzate o dirette prevalentemente con il proprio lavoro;
  • Abbiano la piena responsabilità dell’impresa o assumono tutti gli oneri e i rischi relativi alla sua gestione;
  • Partecipano personalmente al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza;
  • Siano in possesso di autorizzazioni, licenze, iscrizioni ad albi necessari per esercitare l’attività d’impresa.

Nelle società di persone (Snc, Sas), i soci amministratori possono iscriversi alla gestione commercianti o artigiani dell’Inps in quanto in possesso di tutti i requisiti richiesti.

Nelle società di capitali (Srl, Spa, Sapa), uno dei requisiti previsti dalla Legge n. 662/1996 per l’iscrizione alla gestione commercianti o artigiani è la piena responsabilità d’impresa e l’assunzione di tutti gli oneri e i rischi relativi alla sua gestione.

Inoltre, nelle società di capitali i soci sono limitatamente responsabili per le obbligazioni sociali, quindi non è possibile l’iscrizione alla gestione dei soci amministratori ma per essi è prevista solo l’iscrizione alla gestione separata Inps.

Situazione per le Srl

Tuttavia, per le società a responsabilità limitata (Srl) la Legge n. 662/1996 non ha previsto il requisito della piena responsabilità; pertanto i soci amministratori di Srl devono iscriversi anche alla gestione commercianti o artigiani.

Quindi i soci amministratori di Srl devono adempiere a due tipi di contribuzione Inps: quella relativa alla gestione commercianti o artigiani e quella relativa alla gestione separata Inps per i compensi di amministratori corrisposti.

La doppia contribuzione obbligatoria

Negli ultimi anni, la posizione dell’Inps l’ha vista sostenere l’obbligatorietà, per il soggetto che per una Srl svolgeva contemporaneamente la qualifica di socio amministratore e di socio lavoratore, di iscrizione con versamento di contributi previdenziali sia alla gestione commercianti o artigiani, per l’attività commerciale svolta come socio lavoratore,  sia alla gestione separata, per l’attività svolta come socio amministratore.

Questa tesi sostenuta dall’Inps ha visto contrapposta la giurisprudenza di legittimità (Cassazione, sentenza n. 3240/2010), che sosteneva l’applicabilità dell’articolo 1, comma 208 della Legge n. 662/1996, con obbligo di iscrizione unicamente per l’attività, lavorativa o amministrativa, svolta in maniera prevalente, è stata definitivamente chiarita con l’entrata in vigore del D.L. n. 78/2010, che ha fornito una interpretazione autentica delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 208, della Legge n. 662/1996.

L’articolo 12, comma 11, del D.L. n. 78/2010, stabilisce che l’articolo 1, comma 208, Legge n. 662/1996 debba essere interpretato nel senso che le attività autonome per le quali opera il principio dell’iscrizione alla gestione Inps relativa all’attività svolta in maniera prevalente, siano quelle di impresa svolte da artigiani commercianti e coltivatori diretti, i quali vengono iscritti in una delle corrispondenti gestioni dell’Inps.

Restano, quindi, esclusi dal principio dell’iscrizione alla gestione Inps relativa all’attività svolta in precedenza, i rapporti di lavoro per i quali sia obbligatoria l’iscrizione alla gestione separata dell’Inps, di cui all’articolo 2, comma 26, Legge n. 335/1995, come il caso dei soci amministratori di Srl che percepiscono un compenso.

Attività professionali e commerciali

Pertanto, in definitiva, nell’ipotesi in cui un soggetto eserciti contemporaneamente una qualsiasi attività autonoma che comporti obbligo di iscrizione alla Gestione separata e un’attività imprenditoriale compresa tra quelle iscrivibili alla Gestione commercianti o artigiani, ai fini di tale ultima iscrizione non è più richiesta la verifica del requisito della prevalenza, bensì quello della abitualità e della professionalità della prestazione lavorativa, nonché degli altri requisiti eventualmente previsti dalle rispettive discipline normative di settore.

Quindi, per determinare se vi sia o meno l’obbligo della doppia iscrizione e, conseguentemente della doppia contribuzionela risposta non può che essere positiva qualora sussistano contemporaneamente in capo allo stesso soggetto, rispettivamente le funzioni di:

  • Socio Amministratore con conseguente obbligo di iscrizione gestione separata (lavoro autonomo);
  • Socio-lavoratore con prestazioni personali e abituali a favore della società con conseguente obbligo di iscrizione gestione commercianti (attività d’impresa).

Socio amministratore di Srl con doppia attività

Stante quanto abbiamo appena detto, il socio amministratore di Srl che partecipa all’attività lavorativa nella società è tenuto al versamento della doppia contribuzione alla:

  • Gestione commercianti o artigiani di cui alla Legge n. 613/1966;
  • Gestione separata Inps, di cui all’articolo 2 della Legge n. 335/1995.

Questo aspetto è stato chiarito anche dalla circolare n. 78/2013, l’Inps prende in esame caso di socio amministratore di Srl o, più in generale, di un soggetto che svolga un’attività che lo obbliga all’iscrizione nella gestione separata Inps e una sola attività imprenditoriale (commerciante, artigiano o coltivatore diretto) che lo obbliga all’iscrizione nella corrispondente gestione commercianti o artigiani.

In questo caso, poiché il soggetto svolge una sola attività imprenditoriale, il criterio della prevalenza non ha ragione di essere applicato. Così, il socio amministratore di Srl, che svolge attività di commerciante nella sua impresa, come amministratore è tenuto ad iscriversi nella gestione separata, e come commerciante è tenuto ad iscriversi anche nella gestione commercianti, a condizione che partecipi personalmente ed abitualmente al lavoro aziendale.

In questo caso non è applicabile il richiamo al principio della prevalenza, considerato che l’attività di socio lavoratore è l’unica attività imprenditoriale svolta.

Pertanto, nel caso del socio amministratore di Srl che percepisca compensi e che svolga una sola attività imprenditoriale vi è certamente l’obbligo di iscrizione alla gestione separata, mentre l’obbligo di iscrizione alle gestioni commercianti, artigiani o coltivatori diretti è subordinata alla condizione della abitualità della prestazione lavorativa di natura imprenditoriale; è irrilevante quindi che questa sia o meno prevalente rispetto a quella di amministratore.

Va da sé che, se il socio è un lavoratore dipendente a tempo pieno, l’attività prevalente non può che essere quella da lavoratore subordinato.

L’abitualità dell’attività del socio amministratore di Srl

Nel caso del socio amministratore di Srl, che svolga una sola attività tra quelle di commerciante, ai fini dell’obbligo dell’iscrizione nella corrispondente gestione, diventa cruciale, valutare con la massima attenzione il carattere personale e abituale dell’attività lavorativa del socio.

 Per quanto riguarda la verifica del carattere della abitualità, la circolare n. 78/2013 offre, alcune linee guida per valutarla:

  • Sistematicità e reiterazione della prestazione, che potrebbe essere anche di breve durata, di poche ore al giorno e non tutti i giorni;
  • L’abitualità può manifestarsi anche nella realizzazione di un singolo affare diretto al conseguimento di un profitto e che richieda una organizzazione complessa e articolata;
  • Presenza o assenza di altri dipendenti, secondo il suggerimento della Cassazione, sentenza 11685/2012, che ritiene legittima la valutazione del giudice di merito di ritenere provata la condizione dell’abitualità dalla circostanza che l’impresa fosse affidata al lavoro di due soli soci;
  • L’attività lavorativa può avere tanto un contenuto esecutivo, quanto un contenuto organizzativo e direzionale, contenuti che vanno indagati entrambi.

181 COMMENTS

  1. Salve,
    Sono amministratore di una società Srlsu.
    Nel mentre sono assunto a tempo indeterminato
    Presso un azienda.
    I contributi inps ovviamente sono regolarmente versati.
    La mia domanda dopo la ricezione della cartella inps dove mi invita a versare i contributi inps come commerciante.
    Se io non percepisco reddito dalla società devo pagare contributi?
    Grazie mille
    Distinti saluti

     
  2. La contribuzione Inps commercianti per il socio amministratore è sempre dovuta a meno che non si possa dimostrare che l’attività prevalente è un’altra. Nel suo caso c’è altra attività lavorativa prevalente, quindi quei contributi non sono dovuti. Con queste info quello che mi viene da consigliarle è di chiedere lo sgravio di quella comunicazione.

     
  3. Salve,
    Come posso contattarla telefonicamente?
    Per avere delucidazioni in merito
    Grazie mille
    Distinti saluti

     
  4. Buongiorno, sono appena stata licenziata dall azienda per la quale ho lavorato per 18 anni. A novembre del 2017 ho aperto una srls (il primo bilancio lo chiuderó a dic. 2018) dove sono amministratore unico. Fino alla data del licenziamento versavi i contributi come dipendente. Ora cosa devo fare con l Inps? Come evitare la doppia iscrivione alle casse? Dovrei rientrare in Naspi e vorrei chiederne l anticipo per metterla tutta nella mia società è possibile? Ringrazio anticipatamente.

     
  5. Salve Francesca, per questi aspetti, se vuole possiamo fissare una consulenza per dare una risposta a tutti i suoi dubbi.

     
  6. Buonasera,
    sono socio di una srl al 51%, sono in pensione chiedo, devo pagare ancora i contributi Inps ?Ogni tanto vado a fare delle consegne con il camioncino della ditta.
    In attesa di una sua risposta
    La saluto
    Elio

     
  7. Salve Elio, se lei è soltanto socio della società e non anche amministratore non è tenuto al versamento dei contributi Inps.

     
  8. Buona sera, vorrei costituire una srls avente l’attività di pitturazioni. I soci sarebbero io al 10% e mia moglie al 90%. Io dovrei fare l’amministratore senza compenso. Sono tenuto al versamento dei contributi INPS e INAIL?
    Oppure siccome non percepisco nessun compenso non sono tenuto a pagare nulla? Ma io posso lavorare anche se non pago i contributi previdenziali e assistenziali?
    Grazie in anticipo per la risposta.

     
  9. Salve Pasquale, l’amministratore con compenso è soggetto a contributi Inps, e il socio amministratore è soggetto ad ulteriori contributi. Se vuole possiamo approfondire il tutto in consulenza. Le spiegherò come costituire la Srl potendo applicare una minima se non nulla contribuzione Inps.

     
  10. Buongiorno, ho un negozio a me intestato, sto per percepire la pensione, ho pensato di fare una SRL con mia moglie al 95% ed io al 5%, questo per non dover pagare il minimale INPS, mia moglie non lavorerebbe in negozio, io si, ma senza nessun stipendio, le chiedo se questo è possibile, grazie.

     
  11. La risposta dipende da una serie di variabili. Occorre analizzare la situazione più in dettaglio. Se vuole sono a disposizione per una consulenza.

     
  12. ero socio lavoratore di una srl mi sono cancellato dall’inps il 1 aprile 2017, sono esonerato dal presentare il modello RR dell’Unico

     
  13. Buonasera Dott.re,
    sono stato socio dal 1 giugno 2017 al 3 aprile 2018 di una società di ristorazione, con altri due soci. Io avevo il 34 %, l’altro socio il 51 %, il socio amministratore il 10 %, (tutti e tre lavoratori senza compenso, tutti e tre iscritti alla gestione commercianti) l’amministratore non ha mai preso un compenso (non abbiamo mai discusso di questa cosa), lui non era iscritto nemmeno alla gestione separata, ma pagava come ho detto prima solamente i contributi come commerciante (il bilancio 2017 presenta un utile di 320 euro). La mia domanda è adesso a distanza di mesi può chiedermi un compenso visto che sono uscito dalla società è purtroppo le cose per loro non vanno benissimo.
    Cosa rischio io che lui non era iscritto alla gestione separata?
    Distinti saluti.

     
  14. Se lei ha effettuato correttamente la procedura per uscire dalla società, la società non ha diritto di chiederle niente. In ogni caso occorre valutare la situazione in dettaglio. Se vuole siamo a disposizione per una consulenza.

     
  15. Una srl sche svolge attività di personal trainer (attività di per se soggetta alla gestione separata). Un socio è sia amministratore unico che socio che presta la sua attività lavorativa nella srl. Per il compenso amministratore iscrizione alla gestione separata. Per l’attività prestata nella srl, la quota parte dell’utile realizzato dalla srl, deve andarsi a sommare alla base contributiva della gestione separata (compensi amministratori + quota dell’utile realizzato dalla srl anche se non distribuito)?

     
  16. Ci sono molte imprecisioni nel suo commento. La contribuzione del socio amministratore è una contribuzione dovuta alla gestione commercianti INPS. Nel caso i versamenti devono essere fatti a due distinte sezioni. Se vuole ne parliamo in privato in consulenza, anche per trovare possibili soluzioni.

     
  17. Mi permetto dire che che una gestione commercianti non credo che centri niente qui. Un personal trainer con la gestione commercianti?

     
  18. Se il persona trainer è socio amministratore di una SRL, come mi sembra di aver capito, deve versare alla gestione commercianti. Altrimenti non ho capito bene la fattispecie descritta.

     
  19. Il socio lavoratore personal trainer e allo stesso tempo amministratore della srl perché dovrebbe pagare la contribuzione commercianti. L attività di personal trainer di per se é soggetta alla gestione separata come allo stesso tempo è soggetta l’attività di amministratore. Quindi secondo me nel quadro rr fel socio persona fisica l’ imponibile contributivo totale dovrebbe essere dato dalla somma del compenso somministrato e dalla quota parte del utile delka srl anche se non distribuito. La gestione commercianti per un personal trainer non capisco come possa essere interessata.

     
  20. Credo che sia spiegato nella’articolo il motivo per cui il socio amministratore di SRL è tenuto al pagamento della gestione commercianti INPS. L’attività professionale esercitata attraverso un’impresa, diventa attività imprenditoriale. Con questo ci sono conseguenze anche da un punto di vista previdenziale. Se vuole ne parliamo in consulenza.

     
  21. BUONASERA DOTT.RE
    SONO STATO PRESIDENTE DI UN CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PER CIRCA 4 ANNI L’ULTIMO ANNO DAL 2014 AL 2015 DECISI DI SOSPENDERMI I CONTRIBUTI INPS CON RELATIVI STIPENDI,AD OGGI ESSENDOMI DIMESSO DALLA CARICA PUR SOLLECITANDO NON SONO STATI VERSATI I CONTRIBUTI E NE STIPENDI ARRETRATI DA CIRCA 3 ANNI COSA INCORRO IO?E COSA INCORRE LA SOCIETA’

     
  22. Se non ha percepito stipendio non ha obbligo di contribuzione Inps, quindi lei non rischia niente. Le responsabilità per la società sono da verificare.

     
  23. Salve Dott.,

    mio padre attualmente è titolare di una ditta edile individuale e io possiedo P.iva in regime forfettario per attività professionali ( iscritto alla gestione separata INPS).
    Vorrei trasformare la ditta individuale in SRLs in cui io e mio padre saremo i soci. Gentilmente potrebbe dirmi se esiste un modo per far sì che solo mio padre paghi l’INPS ( io continuerei a versare alla gestione separata tramite la mia partita IVA)? Potrebbe mio padre diventare socio-lavoratore ( quote al minimo ) e io socio amministratore senza stipendio?
    La ringrazio in anticipo

     
  24. Salve Marco, sicuramente esiste una possibilità per ottenere il risultato che desidera, ma di questi aspetti ne parlo esclusivamente in privato in consulenza. Se interessato mi contatti e sarò a sua disposizione.

     
  25. Buongiorno Dott.
    sono socio lavoratore in una srl e sono iscritto alla gestione commercianti INPS. Se dovessi essere assunto da un altra società srl di cui sono socio di minoranza, con contratto di lavoro subordinato potrei compensare i contributi INPS versati in busta paga con quelli della gestione commercianti?
    Grazie

     
  26. Si tratta di due gestioni previdenziali diverse, ma se vi sono alcuni requisiti può ottenere l’esenzione dalla gestione commercianti.

     

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