Disoccupazione Naspi e trasferimento all’estero

0
451

Disoccupazione indennità Naspi in caso di trasferimento in Paese estero per cercare lavoro. Possibilità di trasferire l’indennità in Paesi UE, SEE e Svizzera per massimo 3 mesi, prorogabili. Procedura e adempimenti necessari. Rimpatrio con Naspi per chi lavora all’estero e ha perso il lavoro.

Che cosa accade quando un contribuente percettore di Indennità di Disoccupazione decide di trasferirsi all’estero?

Ho deciso di dedicare questo articolo per sciogliere un dubbio molto diffuso tra i soggetti che stanno pensando di espatriare.

Molto spesso chi ha perso il lavoro e fatica a ritrovarlo pensa ad un trasferimento di residenza all’estero. Tuttavia, spesso ci sono dei freni legati al fatto che potrebbe esserci la perdita dell’Indennità di Disoccupazione (Naspi).

La questione è sicuramente ben riposta se pensi che, in generale, l’Indennità di Disoccupazione è legata alla residenza nello Stato che la eroga.

Per questo motivo è opportuno andare ad analizzare con dettaglio la situazione per verificare se e quando la Naspi può essere trasferita in un Paese UE o Extra-UE.


Disoccupazione: trasferimento della Naspi in altro Paese UE

Il primo passo di questa analisi è verificare cosa prevede la normativa comunitaria sul trasferimento dell’Indennità di Disoccupazione.

In generale il lavoratore rimasto disoccupato in uno Stato che ha maturato il diritto alla prestazione di disoccupazione secondo la legislazione locazione può trasferirla in altro Paese UE.

Il diritto all’indennità Naspi può derivare dal versamento di periodi assicurativi oppure anche grazie alla totalizzazione di periodi assicurativi maturati in altri Paesi UE.

In questo caso, il lavoratore può continuare a beneficiare della prestazione di disoccupazione anche recandosi in un altro Stato comunitario alla ricerca di un’occupazione.

Detto questo vediamo chi sono i soggetti che possono beneficiare del trasferimento Naspi in altro Paese UE.


Disoccupazione Naspi e trasferimento in altro Paese UE: beneficiari

Possono beneficiare del trasferimento in altro Paese UE dell’indennità Naspi le seguenti categorie di soggetti disoccupati:

  • Cittadini di uno degli Stati dell’Unione Europea;
  • Cittadini di uno Stato del SEE. Vedi Liechtenstein, Norvegia e Islanda;
  • Cittadini Svizzeri;
  • Cittadini di Paesi Extracomunitari, ma solo se residenti in uno Stato UE e assicurati in almeno due Stati membri. Vedi la Circolare INPS n 512 del 15 marzo 2011;
  • Soggetti apolidi e rifugiati residenti in uno Stato UE.

Trasferimento dell’indennità di disoccupazione per soggiorni all’estero fino a 3 mesi

Se appartieni ad una delle categoria sopra elencati hai la possibilità di continuare a ricevere l’indennità di disoccupazione anche se ti trasferisci in altro Paese UE, SEE o in Svizzera.

Se sei beneficiario di prestazione di disoccupazione Aspi/miniAspi/Naspi e ti rechi in un altro stato membro alla ricerca di lavoro puoi conservare il diritto alle prestazioni.

Tale diritto permane per massimo tre mesi a partire dall’indisponibilità del disoccupato presso il centro per l’impiego. Ovvero a partire dalla data di partenza dall’Italia.

Puoi farlo soltanto se:

  • Sei in stato di disoccupazione completa (non parziale o intermittente) e
  • Hai diritto all’indennità di disoccupazione nel Paese in cui hai perso il lavoro.

Trasferimento dell’indennità di disoccupazione Naspi: procedura

Vediamo adesso come procedere per ottenere il trasferimento della Naspi quando ti trasferisci in altro Paese UE per massimo tre mesi.

Cosa fare prima di partire

Prima di partire, devi:

  • Essere iscritto da almeno 4 settimane nelle liste di disoccupazione (sono possibili eccezioni) del paese in cui hai perso il lavoro;
  • Richiedere un modulo U2 (ex modulo E 303). Si tratta dell’autorizzazione a trasferire l’indennità di disoccupazione – ai tuoi servizi nazionali per l’impiego.

L’autorizzazione è valida per un solo paese.

Se desideri trasferire la tua indennità di disoccupazione verso un altro paese, devi richiedere un ulteriore modulo U2. Chiedi all’ufficio per l’impiego se devi tornare in patria per questa nuova autorizzazione o se puoi richiederla dall’estero.

Cosa fare all’arrivo nel Paese estero

Quando arrivi nel nuovo paese ospitante, devi:

  • Iscriverti come persona in cerca di lavoro presso i servizi nazionali per l’impiego entro 7 giorni dalla data in cui hai revocato la tua disponibilità presso i servizi per l’impiego del paese che hai lasciato.
    Se l’iscrizione presso l’ufficio del lavoro dello stato estero o il centro per l’impiego avviene dopo sette giorni, le prestazioni saranno erogate dalla data di iscrizione e sino alla data di scadenza già fissata (tre mesi a partire dal giorno di partenza dall’Italia o dallo stato estero);
  • Presentare all’atto dell’iscrizione il modulo U2 (ex modulo E 303);
  • Acconsentire a eventuali verifiche effettuate sui richiedenti nel paese ospitante. Come se fossi un beneficiario di una indennità di disoccupazione da parte di tale Paese.

Ricorda che la prestazione Aspi/miniAspi/Naspi è sospesa finché l’ufficio del lavoro dello stato membro in cui ti sei recato non comunica all’INPS l’avvenuta iscrizione e la relativa data. Ricevuta la comunicazione, l’INPS paga direttamente al beneficiario la prestazione dovuta a partire dalla data di partenza dall’Italia.

Informati sui tuoi diritti e doveri di disoccupato in cerca di lavoro nel paese ospitante. Potrebbero essere molto diversi da quelli previsti nel paese in cui hai perso il lavoro.

In tal modo riceverai lo stesso importo che percepivi prima di trasferirti: sarà versato direttamente sul tuo conto bancario nel paese in cui hai perso il lavoro.

Se vuoi conservare il tuo diritto all’indennità di disoccupazione, assicurati di tornare nel paese che te la versa prima che scada tale diritto o al più tardi il giorno della scadenza.

Trasferimento dell’indennità di disoccupazione per soggiorni all’estero superiori a 3 mesi

In caso di trasferimenti in Paesi UE, SEE o Svizzera per periodi superiori a 3 mesi, la procedura cambia.

In questo caso è necessario chiedere un’estensione al servizio nazionale per l’impiego del paese in cui hai perso il lavoro. Questi, se la normativa lo prevede potrebbe prolungare il periodo a 6 mesi.

Non tutti i paesi concedono un’estensione. Chiedi al servizio per l’impiego del tuo Paese se e a quali condizioni può essere concessa.

La maggior parte dei Paesi che concedono un’estensione esaminano le richieste sulla base di criteri precisi.

Potrebbero, ad esempio, chiederti di:

  • Provare gli sforzi compiuti per trovare un impiego nei primi 3 mesi;
  • Provare che hai migliori possibilità di trovare lavoro all’estero durante il periodo aggiuntivo;
  • Fornire informazioni sulle opportunità professionali nel mercato del lavoro del paese ospitante.

Presenta la domanda di estensione con la massima tempestività e in ogni caso prima della fine del periodo iniziale di 3 mesi.


Decadenza dal trasferimento dell’indennità di disoccupazione

Nel caso tu voglia avvalerti della possibilità di trasferimento dell’indennità di disoccupazione devi fare attenzione a non far scattare la decadenza.

Infatti, se decidi di recarti all’estero alla ricerca di lavoro senza darne preventiva comunicazione al tuo centro per l’impiego viene meno il diritto ad esportare la prestazione.

Tale indennità, in questa fattispecie, sarà recuperata interamente dalla data di indisponibilità presso il centro per l’impiego (data di partenza).

Per questo motivo devi prestare molta attenzione e comunicare i tuoi spostamenti al centro per l’impiego.


Indennità per italiani rimpatriati

Anche i soggetti italiani trasferiti all’estero per lavoro possono ottenere delle agevolazioni.

Infatti, il beneficiario di prestazione di disoccupazione a carico di uno stato estero che rientra in Italia alla ricerca di un lavoro mantiene il diritto per massimo tre mesi.

Nel caso la normativa comunitaria che consente la proroga del termine fino a sei mesi. Il disoccupato deve verificare se lo stato che eroga la prestazione preveda tale proroga.

Un cittadino italiano beneficiario di prestazione di disoccupazione a carico di uno stato estero che rientra in Italia alla ricerca di un lavoro, oltre a beneficiare dell’indennità per il periodo esportato, potrebbe aver diritto all’indennità di disoccupazione prevista per i cittadini rimpatriati.

Dal periodo indennizzabile come rimpatriato (massimo 180 giorni) saranno detratte le giornate già indennizzate dall’Istituzione estera.

Totalizzazione dei periodi di assicurazione

È prevista anche la totalizzazione dei periodi di assicurazione, per cui lo stato membro, in cui la persona ha lavorato da ultimo, deve tenere conto, se necessario, dei periodi assicurativi degli altri stati membri, per l’accertamento del diritto alle prestazioni di disoccupazione.

Ad esempio, una persona che ha lavorato in Germania dal 1° gennaio anno “n” al 30 giugno “n+1”, in Lettonia dal 1° luglio “n+1” al 30 giugno “n+2” e in Italia dal 1° luglio “n+2” al 15 settembre “n+2”, sulla base dei soli periodi maturati in Italia (Stato di ultima occupazione) non avrebbe diritto al pagamento di alcuna prestazione.

Cumulando, invece, i periodi lavorati in tutti gli stati, raggiunge il diritto all’indennità di disoccupazione ASpI, miniASpI o NASpI. L’importo della prestazione erogata è calcolato sull’imponibile previdenziale del lavoro svolto in Italia.

La stessa regola viene applicata anche quando la persona ha lavorato, per ultimo, in un paese diverso dall’Italia. In questo caso, cumulando i periodi lavorati in tutti gli stati, si raggiunge il diritto alla prestazione di disoccupazione prevista dalla normativa dello stato di ultima occupazione.


Indennità di disoccupazione in caso di trasferimento all’estero: conclusioni

Se stai concretamente pensando di trasferirti all’estero per cercare lavoro devi prestare attenzione all’indennità di disoccupazione.

La possibilità di trasferire la Naspi è condizionata dal rispetto di alcuni requisiti, ma soprattutto dal Paese ove intendi trasferirti. L’indennità può essere trasferita solo in Paesi UE, SEE, o in Svizzera. Non vi sono altri Paesi con accordi di questo genere con l’Italia.

Anche in questi casi la durata del trasferimento è comunque limitata a tre mesi, prorogabili solo in alcuni casi. Successivamente l’indennità viene sospesa.

Altro aspetto importante è la procedura. Ti consiglio di comunicare al centro per l’impiego la tua intenzione di trasferirti all’estero per tempo. La pena è la decadenza dall’indennità di disoccupazione e l’obbligo di restituire le somme percepite dal tuo trasferimento all’estero.

Attenzione, quindi, a non sottovalutare tutti questi aspetti se vuoi ricevere la tua indennità di disoccupazione all’estero.

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.