Lavoro autonomo occasionale in dichiarazione dei redditi

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Lavoro autonomo occasionale in dichiarazione dei redditi. Hai effettuato delle prestazioni di lavoro autonomo occasionale, ma non sai se devi fare la dichiarazione dei redditi? Esiste possibilità di esenzione per prestazioni occasionali sotto i € 4.800 annui in assenza di altri redditi. Tutte le informazioni utili per il 730 o il modello Redditi Persone Fisiche. 

Quando devo dichiarare il reddito derivante dal una Prestazione Occasionale?

Come devo inserire in dichiarazione dei redditi il compenso dovuto per il Lavoro Autonomo Occasionale?

Voglio partire da queste domande capire come devi inserire in dichiarazione dei redditi il compenso percepito da una Prestazione di Lavoro Autonomo Occasionale.

Se nell’anno hai effettuato Prestazioni di Lavoro Autonomo Occasionale, sono sicuro che ti stai chiedendo se e quando devi dichiarare questo reddito.

Se anche tu ti trovi in questa fattispecie, nell’articolo troverai le informazioni necessarie a capire se e quando sei tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi.

L’indicazione del Lavoro Autonomo Occasionale in Dichiarazione dei redditi non è sempre semplice. Pensa al caso in cui hai effettuato la tua prestazione di lavoro verso un sostituto di imposta. Mi riferisco ad imprese, enti, associazioni, ditte individuali, etc. Ovvero tutti i soggetti di cui all’articolo 64, comma 3, del DPR n. 600/73. In questo caso, infatti, sorge il problema di come, eventualmente, indicare (o recuperare) le ritenute d’acconto subite.

Sono tantissime le domande che mi arrivano su questo argomento. Per questo motivo ti propongo alcune informazioni ed alcuni consigli che potrebbero esserti utili.

Siete pronti?!

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LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE ED I FALSI MITI DEL WEB

Ho approfondito la tematica delle Prestazioni Occasionali in questo contributo: “Lavoro Autonomo Occasionale: la guida“.

L’aspetto che, tuttavia, ancora in pochi hanno capito è che la disciplina del Lavoro Autonomo Occasionale vede molti falsi miti che circolano ancora sul web.

Mi riferisco in particolare ai “famosi€ 5.000 al di sotto dei quali sarebbe possibile non aprire Partita IVA.

Attenzione, questo limite a livello fiscale non esiste!

La prestazione occasionale oggi è definita soltanto dall’articolo 2222 del c.c., e dalla regola generale in materia di IVA, secondo la quale:

ogni tipo di attività esercitata abitualmente, deve essere effettuata operando con una Partita IVA

Il problema che si pone, quindi è stabilire quando una prestazione sia abituale.

L’abitualità non è stabilita da alcuna norma. Tuttavia, per l’Amministrazione Finanziaria un’attività è abituale quando viene esercitata per più di una volta durante l’anno. Non conta se una attività è svolta una volta a settimana, una volta al mese o una volta ogni sei mesi. Se l’attività è ripetuta è per forza abituale.

Pensa al caso di uno studente che fa ripetizioni nei mesi estivi per 4 mesi all’anno. L’attività non è occasionale ma abituale. Così per tutte le attività che si ripetono nell’anno.

LAVORO OCCASIONALE SOLO PER ATTIVITÀ PROFESSIONALI

Altro aspetto su cui tantissimi cadono in errore è che la Prestazione Occasionale riguarda tutti i tipi di attività.

Sbagliato!

Il Lavoro Autonomo Occasionale riguarda soltanto le attività professionali. Le attività professionali sono quelle in cui l’attività intellettuale è preminente rispetto al capitale e ai mezzi impiegati per svolgere l’attività.

Ad esempio, gestire un chiosco di bibite sulla spiaggia è un’attività commerciale e non professionale. Effettuare l’attività di amministratore di condominio per l’immobile in cui si vive è un’esempio di attività professionale.

Soltanto le attività professionali, ma non esercitate abitualmente possono essere svolte con la Prestazione Occasionale.

In tutti gli altri casi non è possibile operare con la prestazione occasionale è necessario operare con la Partita IVA.

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LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Una volta individuato quando è possibile sfruttare la Prestazione Occasionale passiamo a vedere come indicare tali redditi nella tua dichiarazione annuale.

Prima di tutto, quello che devi sapere è che anche i redditi da Lavoro Autonomo Occasionale devono essere inseriti in dichiarazione dei redditi.

La Prestazione Occasionale, è un reddito imponibile IRPEF.

Ogni anno, infatti, se hai percepito redditi imponibili ai fini IRPEF, sei tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi.

Dichiarazione che può essere il modello 730, se hai percepito anche redditi da lavoro dipendente o assimilati. Oppure il modello Redditi P.F. se non hai un sostituto di imposta, o se non hai un credito da chiedere a rimborso.

Vediamo, quindi come deve essere indicato il Lavoro Autonomo Occasionale in Dichiarazione dei Redditi.

LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE IN DICHIARAZIONE E SOGLIA DI ESENZIONE

Un soggetto che durante l’anno ha percepito esclusivamente compensi derivanti da attività di lavoro autonomo occasionale, è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi (modello Redditi Persone Fisiche) solo ad una condizione.

In questo caso la dichiarazione dei redditi è obbligatoria (in assenza di altri redditi) esclusivamente nel caso in cui i compensi percepiti superino la soglia dei  4.800,00.

Mi riferisco ad una soglia lorda di compensi annui percepiti. Il tutto sempre, in assenza di altri redditi percepiti nell’anno.

Questa soglia deriva dal fatto che l’articolo 13 del DPR n. 917/86, prevede per i titolari di questa categoria reddituale, una specifica detrazione d’imposta.

Tale detrazione, risulta decrescente all’aumentare del reddito conseguito, non è cumulabile con altre detrazioni e non va rapportata al periodo di lavoro.

L’ammontare della detrazione fino ai € 4.800,00 è pari a € 1.104,00 e va completamente ad azzerare l’imposta (IRPEF) dovuta.

Per questo motivo vi è l’esonero dalla presentazione della dichiarazione.

L’esonero, tuttavia, è valido soltanto se il limite reddituale di € 4.800 non viene superato nel corso dell’anno, e non vengono percepiti altri redditi.

LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE ED ALTRI REDDITI

Quando si percepiscono nell’anno redditi da Prestazione Occasionale ed altre tipologie di reddito la possibilità di esonero dalla dichiarazione dei redditi viene meno.

In questi casi sei obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi.

In particolare se percepisci nell’anno le seguenti tipologie di reddito in presenza di Prestazione Occasionale sei obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi.

  • Redditi da lavoro dipendente;
  • Redditi di capitale imponibili IRPEF;
  • Altre tipologie di “redditi diversi“, come il diritto di autore;
  • Assegni derivanti dal coniuge a seguito di separazione legale,

In tutti i casi in cui percepisci un reddito ed effettui anche prestazioni occasionali queste ultime devono essere inserite in dichiarazione, fin dal primo euro percepito.

In questo caso, infatti, non ci sono esoneri possibili.

LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE IN DICHIARAZIONE E RITENUTE DI ACCONTO

Nel caso in cui l’attività di Lavoro Autonomo Occasionale sia stata svolta nei confronti di un sostituto d’imposta, di cui all’articolo 64, comma 3, del DPR n. 600/73, ci è un particolare adempimento.

Il soggetto prestatore è soggetto all’applicazione di una ritenuta d’acconto del 20% sul proprio compenso lordo.

In pratica il committente è obbligato a trattenere il 20% del compenso spettante al prestatore per versarlo all’Erario. Questo come acconto sulle imposte che il prestatore dovrà versare sul reddito percepito.

Si tratta di una particolare forma di pagamento di un acconto dell’IRPEF, che sarà calcolata definitivamente con la dichiarazione dei redditi.

Quando vai a compilare la ricevuta per la tua attività di Lavoro Autonomo Occasionale prestata devi quindi fare attenzione alla presenza della ritenuta.

RITENUTA DI ACCONTO E CREDITO DI IMPOSTA

Fino ai € 4.800 annui di Prestazioni Occasionali (in assenza di altri redditi), la ritenuta di acconto subita, non risulta essere dovuta.

Ebbene, per recuperare tale ritenuta, può essere conveniente presentare comunque la dichiarazione dei redditi. Questo anche se si sono percepite prestazioni occasionali sotto il limite dei € 4.800.

Presentando la dichiarazione, infatti, la ritenuta subita diventa credito d’imposta.

Credito di imposta utilizzabile in compensazione, oppure per il versamento di altre imposte.

Tuttavia, come detto, quando ci si trova in queste fattispecie:

  • Superamento della soglia di € 4.800 annue di Prestazioni Occasionali;
  • Percepimento di Prestazioni Occasionali e altre tipologie di reddito,

il compenso da lavoro autonomo occasionale deve essere sempre inserito in dichiarazione dei redditi.

L’indicazione deve avvenire assieme alla eventuale ritenuta d’acconto subita. Questo in quanto la ritenuta concorre alla determinazione dell’imposta IRPEF definitiva.

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INDICAZIONE DEL LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Quando nell’anno si sono percepiti redditi da lavoro autonomo occasionale dobbiamo verificare due fattispecie.

Prima di tutto verificare la causa di esonero dalla dichiarazione vista in precedenza.

Se questa non si verifica bisogna ricordare che, in ogni caso i compensi da lavoro autonomo occasionale devono essere inseriti nel modello Redditi Persone Fisiche.

L’inserimento deve avvenire con la seguente modalità:

RIGO RL15

Nel rigo RL15 devono essere indicate le prestazioni di lavoro autonomo occasionale in dichiarazione dei redditi.

Devono essere riportati in colonna 1 compensi derivanti da attività di lavoro autonomo, non esercitate abitualmente.

Mentre, in colonna 2 possono essere riportate le spese sostenute per l’esercizio dell’attività. Fino a concorrenza dei compensi percepiti.

Naturalmente le spese sostenute per la produzione del reddito devono essere validamente documentate ed inerenti all’attività esercitata (come ad esempio carburante, treni, ristoranti, cancelleria, ecc).

E’ bene sottolineare che spesso per l’Amministrazione finanziaria il sostenimento di costi per l’esercizio di un’attività considerata occasionale, fanno pensare che la stessa possa essere un’attività abituale.

Di conseguenza tale attività diventa esercitabile solo con l’utilizzo di Partita Iva.

Per questo motivo, è quindi bene prestare la massima attenzione all’iscrizione di tali spese.

RIGO RL20

Va riportato il totale delle ritenute d’acconto subite, che andrà a confluire nel quadro RN del modello Redditi P.F..

E’ bene sottolineare che l’importo delle ritenute da inserire in questo rigo è quello che deriva dalla certificazione Unica (modello CU).

Certificazione che il sostituto d’imposta è obbligato ad inviare all’Agenzia delle Entrate e a rilasciarvi in copia.

La copia al soggetto che ha percepito il reddito avviene entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui è avvenuto il pagamento della prestazione.

PRESTAZIONI OCCASIONALI IN DICHIARAZIONE: RECUPERO DELLA RITENUTA DI ACCONTO SUBITA

Non è raro il caso in cui un soggetto che ha percepito redditi di lavoro autonomo occasionale, subendo l’applicazione della ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta che erogato il reddito, si trovi nella situazione in cui la ritenuta d’acconto risulti essere maggiore rispetto all’Irpef dovuta per quel periodo d’imposta.

In questo caso, la maggiore ritenuta subita, diventa un credito IRPEF.

Credito che dovrà essere indicato nel quadro RX del modello Redditi P.F..

In pratica si tratta di un credito e sarà riportabile negli esercizi successivi. Oppure, il credito sarà utilizzabile in compensazione per il versamento di imposte e contributi. Questo nel limite di € 5.000 annui.

Limite oltre il quale dovrà essere apposto il visto di conformità sulla dichiarazione dei redditi.

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LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI: CONSIGLI

Lavoro autonomo occasionale in dichiarazione. Se hai percepito redditi da lavoro autonomo occasionale e hai dei dubbi, scrivimi un commento. Sarò lieti di risponderti.

Attenzione però!

Saranno pubblicati soltanto i commenti che apportano aspetti nuovi rispetto ai precedenti o quelli che in qualche modo possono approfondire gli argomenti di questo articolo.

Se il vostro commento non viene pubblicato, significa che la risposta è già presente nell’articolo, o che avete bisogno di una consulenza più approfondita. Nel caso scriveteci in privato.

394 COMMENTS

  1. E’ obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi. Prestazione occasionale e royalties sono due discipline fiscali diverse.

     
  2. Buongiorno. Nel caso di sole prestazioni occasionali verso più aziende, e comunque nel totale al di sotto della soglia di €4800, ed in presenza del solo altro reddito da casa di proprietà, per recuperare le ritenute d’acconto ed utilizzarle per versare altre imposte devo presentare la dichiarazione: è obbligatorio usare il mod. Redditi P.F.? o posso usare il mod. 730 con l’opzione senza sostituto d’imposta? Grazie

     
  3. DUE DOMANDE SU GOOGLE ADSENSE NEL 730:
    – un lavoratore dipendente, che nel 730 vorrebbe dichiarare come redditi diversi i proventi che percepisce da Google AdSense, a quale tassazione andrebbe incontro? Sotto i 4800 annui ho capito che vi è l’esenzione, ma i proventi di AdSense vanno a sommarsi a quelli del lavoro dipendente nel superamento di tale soglia?
    – fino a quanto si può guadagnare da AdSense senza essere costretti ad aprire Partita IVA o altro?
    Grazie

     
  4. Quando si opera con adsense bisogna sempre operare professionalmente con partita Iva perché si tratta di proventi da attività commerciale. Le attività commerciali si esercitano sempre con partita Iva. La soluzione che propone non è corretta da un punto di vista fiscale. Se vuole continuare con Adsense deve pensare a regolarizzare la sua posizione. Se vuole ne parliamo in privato.

     
  5. Salve, nel 2017 ho redditi da lavoro autonomo occasionale a ritenuta d’acconto per 777euro + 1095 euro di reddito lordo per contratto a chiamata (lavoro dipendente 58). Devo fare la dichiarazione redditi o 730? posso recuperare il 20% della ritenuta d’acconto? Come?

     
  6. Buongiorno , nel 2017 ho reddito di lavoro autonomo occasionale per euro 10.000 e ritenuta acconto per euro 2.000, il tutto certificatomi da CU con causale O.
    Inserirò questo reddito e ritenuta nel mio 730 al rigo D5 campo 2. (ho avuto anche altri redditi da lavoro dipendente)
    Poichè per questo reddito ho pagato una fattura di un Avvocato per euro 2.500 volevo sapere se posso esporla al rigo D5 campo 3 “spese” e detrarla così dal reddito?
    grazie buon lavoro
    Carlotta

     
  7. Se riesce a dimostrare che la spesa sostenuta è inerente la sua attività può farlo. Il problema nel suo caso sono le ritenute previdenziali non applicate e poi è opportuno verificare se c’è abitualità della prestazione. Se vuole ne parliamo in consulenza.

     
  8. Nel 2017 ho avuto solo 2000 euro di reddito per prestazione occasionale con ritenuta A TITOLO D’IMPOSTA di euro 460. Posso presentare la dichiarazione per recuperare questa ritenuta?

     
  9. Le ritenute a titolo di imposta non si possono recuperare in dichiarazione, si tratta di ritenute definitive e dovute.

     
  10. Io sono a carico di mio papà al 100% pur avendo 30 anni, essendo ancora studentessa e non avendo altre fonti di reddito. A dicembre 2017 ho percepito 28€ con ritenuta d’acconto per una prestazione occasionale sul web, ma non li ho dichiarati nè singolarmente nè nel 730 di mio papà.. Avrei dovuto? Incorro in sanzioni?

     
  11. Salve Sabrina, lei non era tenuta a dichiarare questa somma, in assenza di altri redditi. Non si preoccupi.

     
  12. Buonasera,
    Io avrei bisogno di un chiarimento… l’anno scorso ho ricevuto un compenso da un avvocato per una somma di 700 euro per il quale mi è stato rilasciato un cu dichiarato di 700 euro senza applicazione di alcuna ritenuta.
    Successivamente ho percepito dei redditi di lavoro dipendente, ragion per cui ho presentato modello 730. Ora (lavoratore subordinato) mi ritrovo nella busta paga uno scomputo di 200 euro pare a causa di quei 700 euro ricevuti l’anno scorso senza applicazione di ritenuta. Vi torna questa cosa? Il commercialista di quello studio legale ha sbagliato qualcosa? È corretto che questi 200 euro siano a carico mio? Grazie per la disponibilità Ilaria

     
  13. L’avvocato avrebbe dovuto trattenerle parte della somma come acconto sulle sue tasse. Questo è sicuramente un errore. In dichiarazione il reddito da prestazione occasionale si somma a quello di lavoro dipendente e genera imposte da versare, questo è corretto invece. Per capire in dettaglio se vi sono errori dovrei vedere la certificazione unica rilasciata.

     
  14. Buona sera mio figlio è uno studente e da fine 2017 lavora presso uno studio legale senza alcun contratto formale. Qualche tempo gli è stato richiesto di rilasciare nei confronti dello studio stesso, una dichiarazione per “collaborazione occasionale per traduzioni e ricerca atti” pari a 5000 euro lordi dedotto ritenuta d’acconto 20% e con data dicembre 2017. (anche se in realtà la cifra percepita era molto più bassa)
    Lo studio gli ha spiegato che fino a tale importo era esente dalla presentazione della dichiarazione dei redditi e non gli ha rilasciato nessun CU. Avrebbe invece dovuto presentare la dichiarazione dei redditi? E’ ancora in tempo utile per farlo?
    Grazie

     
  15. Quello che hanno detto a suo figlio è sbagliato, non avrebbe dovuto accettare. Consiglio di valutare il tutto con un commercialista di fiducia.

     
  16. Buongiorno, nel 2017 ho percepito compensi per prestazione occasionale. L’importo totale è inferiore a Euro 4.800 ma devo presentare dichiarazione in quanto posseggo anche la prima casa.
    Nella certificazione unica è indicato un ammontare lordo corrisposto di Euro 1.611, altre somme non soggette a ritenuta Euro 355, Imponibile Euro 1.256, ritenuta a titolo di acconto Euro 251,20.
    Volevo sapere se l’importo da considerare per il calcolo del reddito complessivo (a cui andrà sommato il reddito della prima casa) è l’importo dell’imponibile (Euro 1.256) oppure l’ammontare lordo (Euro 1.611). La differenza è minima ma per me è importante in quanto nel primo caso potrei risultare a carico di mio papà altrimenti supero l’importo massimo consentito (reddito complessivo di 2.840,51 euro). Grazie e cordiali saluti

     
  17. Salve, mio figlio ha svolto lavoro autonomo occasionale nel 2016 per due società diverse, per un importo complessivo di euro 1375,00. Le due società gli hanno rilasciato il CU.
    Mio figlio è comproprietario insieme al fratello dell’abitazione in cui abitiamo, quindi prima casa per i ragazzi, mentre io e mio marito non abbiamo immobili.
    Ora mi trovo a richiedere presso un CAF l’Isee per la riduzione delle tasse universitarie (per me è per mio figlio ) e la signora del Caf mi ha detto che mio figlio, lavoratore autonomo occasionale, deve fare la dichiarazione dei redditi.
    Potreste gentilmente chiarirmi le idee?
    Grazie mille.

     
  18. In assenza di altri redditi e di sola abitazione principale non c’è obbligo di dichiarazione dei redditi.

     
  19. Salve, mi è stata richiesta una ricevuta per prestazione occasionale pari a 3.000 euro con ritenuta 20%.

    Avendo ereditato recentemente un immobile in affitto da Aprile, dovrò presentare la dichiarazione dei redditi l’anno prossimo, comprensivo della ritenuta che potrebbe divenire credito d’imposta?

    Se invece non avessi l’immobile in affitto sarei esonerato dalla dichiarazione dei redditi dal momento che non supero i 4.800 annui, corretto?

    Essendo la prima volta in assoluto che entro nel mondo della fiscalità non so ancora come muovermi e non voglio commettere errori prima di accettare.

     
  20. In generale posso dirle che quello che afferma è corretto ma le consiglio comunque di parlare con un commercialista per verificare in dettaglio la sua situazione. Se vuole siamo a disposizione.

     
  21. buonasera…attualmente la mia unica fonte di reddito è costituita delle rendite finanziarie dell’ ordine di alcune decine di migliaia di euro ( tassate al 26% in regime amministrato con ritenuta alla fonte dal mio broker/banca ) proventi dell’ attività di trading on line e quindi non sono tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi…vorrei iniziare a dare delle lezioni private a studenti rimanendo sotto la soglia dei 4800 euro all’ anno : devo presentare la dichiarazione dei redditi anche se rimango sotto alla soglia dei 4800 euro visto che ci sono anche le rendite finanziarie di cui sopra ?…i redditi da lavoro occasionale devono essere cumulati alle rendite finanziarie ?

     
  22. Buongiorno!

    Vorrei sapere gli steps per recuperare le ritenute.
    Ho svolto dal 14 Novembre 2017 al 14 Marzo 2018 un lavoro di prestazione occasionale d’ opera presso un’azienda. Il mio capo mi ha detto che se in quest’anno non superavo la soglia dei 5000 Euro potevo ricevere le ritenute del mio stipendio. Mi ha detto che non devo fare nulla e automaticamente mi sarebbero arrivati tramite IBAN per giugno. Questo non è successo. Quindi la mia domanda è:come faccio a ricevere le ritenute e quanto tempo ci vorrà?. Io attualmente lavoro da Giugno 2018 in un’altra azienda (sotto contratto di prestazione occasionale) è un problema?

    Grazie mille per l’ aiuto

     
  23. Deve presentare la dichiarazione dei redditi per recuperare le ritenute subite, ma solo se ne ha diritto.

     
  24. SALVE. IO SONO UN LAVORATORE DIPENDENTE MENTRE MIA MOGLIE VENDE OGGETTI FATTI MANO IN MODO OCCASIONALE E NON SUPERA I 5000 EURO L’ANNO. L’IMPORTO GUADAGNATO DA MIA MOGLIE VA DICHIARATO DA LEI, DEVO INSERIRLO NEL MIO 730 OPPURE E’ ESENTE DALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI?

     
  25. Sotto i € 4.800 sua moglie non deve dichiarare il reddito. Naturalmente se supera la soglia per essere considerata a carico dovrà prestare attenzione a compilare correttamente la sua dichiarazione.

     
  26. Buona sera attualmente lavoro con prestazione occasionale con ritenuta d’acconto Nella fase precedente DI QUEST’ANNO ho svolto lavoro occasionale verso diversi privati rilasciando ricevuta con esenzione iva e ho guadagnato circa 4300 € al netto. Questi redditi precedenti si andranno ad accumulare con quanto guadagnerò nel proseguo con lavoro occasionale con ritenuta d’acconto e pertanto quando dovrò presentare la dichiarazione dei redditi e quindi pagare le tasse i 4300 € dovranno essere considerati COME REDDITO AGGIUNTIVO E QUINDI MI SARANNO TASSATI ? Se è così mi converrebbe in questi 2 mesi che lavorerò con sostituto d’imposta e quindi con ritenuta d’acconto non oltrepassare i 500 € DI GUADAGNO LORDO Infatti 4300 precedenti + 500 lordi fanno 4800. E’ GIUSTO QUESTO MIO RAGIONAMENTO

     
  27. Il reddito andrà a sommarsi, ma attenzione al superamento dei 5.000 lordi dovrà comunicare ai committenti l’applicazione delle ritenute previdenziali.

     
  28. Buongiorno ho appena iniziato a svolgere un lavoro come segretaria telemarketing mi hanno proposto un una retribuzione con prestazione occasionale per un importo lordo di 416,00 al mese (netto 333,33). Chiedo prima di tutto se puo considerarsi occasionale un rapporto che sarà continuativo ogni mese, e se in un eventuale controllo possa subire delle conseguenze avendo accettato questo tipo di inquadramento. un’altra domanda è con un reddito che andrò a percepire all’anno pari a 4992,00 lordi (unica fonte di reddito) sono costretta a fare denuncia dei redditi, e posso comunque recuperare la ritenuta d’acconto del 20%. Grazie

     
  29. L’attività che le hanno proposto non è di tipo occasionale. Non le consiglio di accettare questo tipo di proposta. Le devono offrire un contratto di lavoro dipendente se la sua attività è alle dipendenze della società, oppure con partita IVA se opera in autonomia. Continuare in questo modo espone anche lei a delle conseguenze fiscali. Se vuole ne parliamo in privato.

     
  30. Buongiorno, ho effettuato un lavoro sotto forma di prestazione occasionale.
    Ho percepito il compenso al netto della ritenuta d’acconto.
    Considerato che già svolgo una attività come dipendente e che aggiungo questo compenso ai miei redditi, devo considerare la stessa percentuale di tasse che ho sui redditi che già percepisco?
    Esempio: il compenso netto è di 400 euro. Se sono tassata al 38%, di questi 400 cosa mi rimane? scusate, ho bisogno di esempi pratici altrimenti non capisco.

     
  31. Salve Federica, quello che afferma è corretto, pagherà sulla prestazione occasionale la sua aliquota marginale di IRPEF.

     
  32. Salve, nel caso in cui si collabora saltuariamente con aziende che hanno sede all’estero e non rilasciano documenti fiscali come succede per quelle italiane, come ci si deve comportare? Questi guadagni devono essere dichiarati oppure no?

     
  33. Salve Angela, anche i guadagni percepiti con aziende estere devono essere dichiarati. Se si tratta di attività occasionali si rilascia una ricevuta e si inserisce l’importo in dichiarazione per essere tassato. Se la collaborazione è duratura e stabile nel tempo occorre aprire una posizione IVA in Italia e fatturare le prestazioni.

     
  34. Salve, sono un’infermiera e lavoro con il codice fiscale, ho un contratto di 6 mesi, 4 mila € netti. Oltre la ritenuta d’acconto versata dai miei datori di lavoro, dovrò pagare altro quando farò la dichiarazione dei redditi?

     
  35. Salve Maria, lei può lavorare in questo modo solo per attività non continuative nel tempo. Altrimenti dovrà operare con Partita IVA. Nel suo caso dovrà presentare la dichiarazione dei redditi, anche per verificare se ha crediti relativi alle ritenute subite.

     
  36. Buongiorno,
    Sono un dipendente a tempo indeterminato, dovrei pero’ eseguire un lavoro occasionale che supera i 5000 euro.
    Come dovro’ dichiararlo? Il datore del lavoro dipendente, verra’ a sapere per chi ho lavorato occasionalmente se la dichiarazione verra’ eseguita presso il CAF?

     
  37. Buongiorno, mia moglie quest’anno deve dichiarare redditi da prestazione occasionale 2018 per un totale di 4250€ lordi sui quali le hanno già trattenuto il 20% come ritenuta di acconto. Essendo mia moglie ed i miei 2 figli a mio carico, devo comunicare qualcosa per le detrazioni sulla mia busta paga da dipendente privato ? Non vorrei che devo restituire qualche detrazione di cui ho usufruito nel corso del 2018 ed eventualmente mi sa dire in quale misura ? Grazie per l’aiuto. Andrea Bartolelli

     
  38. Salve Andrea, il reddito di sua moglie supera quello per essere considerati “a carico”, sicuramente lei in dichiarazione non potrà beneficiare di quella detrazione. La misura della detrazione deve essere calcolata. Per info più precise mi contatti in privato per una consulenza personalizzata.

     

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