Lavoro autonomo occasionale in dichiarazione dei redditi

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Lavoro autonomo occasionale in dichiarazione dei redditi. Hai effettuato delle prestazioni di lavoro autonomo occasionale, ma non sai se devi fare la dichiarazione dei redditi? Esiste possibilità di esenzione per prestazioni occasionali sotto i € 4.800 annui in assenza di altri redditi. Tutte le informazioni utili per il 730 o il modello Redditi Persone Fisiche. 

Quando devo dichiarare il reddito derivante dal una Prestazione Occasionale?

Come devo inserire in dichiarazione dei redditi il compenso dovuto per il Lavoro Autonomo Occasionale?

Voglio partire da queste domande capire come devi inserire in dichiarazione dei redditi il compenso percepito da una Prestazione di Lavoro Autonomo Occasionale.

Se nell’anno hai effettuato Prestazioni di Lavoro Autonomo Occasionale, sono sicuro che ti stai chiedendo se e quando devi dichiarare questo reddito.

Se anche tu ti trovi in questa fattispecie, nell’articolo troverai le informazioni necessarie a capire se e quando sei tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi.

L’indicazione del Lavoro Autonomo Occasionale in Dichiarazione dei redditi non è sempre semplice.

Pensa al caso in cui hai effettuato la tua prestazione di lavoro verso un sostituto di imposta. Mi riferisco ad imprese, enti, associazioni, ditte individuali, etc. Ovvero tutti i soggetti di cui all’articolo 64, comma 3, del DPR n. 600/73.

In questo caso, infatti, sorge il problema di come, eventualmente, indicare (o recuperare) le ritenute d’acconto subite. Inoltre, in alcuni casi sei soggetto anche a ritenute previdenziali INPS.

Sono tantissime le domande che mi arrivano su questo argomento ogni anno.

Per questo motivo ti propongo alcune informazioni ed alcuni consigli che potrebbero esserti utili.

Vediamo, quindi, come inserire le prestazioni di Lavoro Autonomo Occasionale in Dichiarazione dei redditi.

Cominciamo!


LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE ED I FALSI MITI DEL WEB

Ho approfondito la tematica delle Prestazioni Occasionali in questo contributo:

Lavoro Autonomo Occasionale: la guida“.

In questa guida ho raccolto tutti gli elementi più importanti per gestire al meglio una Prestazione Occasionale.

Ti invito seriamente a leggere questa guida.

L’aspetto che, tuttavia, ancora in pochi hanno capito è che la disciplina del Lavoro Autonomo Occasionale vede molti falsi miti che circolano ancora sul web.

Mi riferisco in particolare ai “famosi€ 5.000.

Cifra al di sotto della quale sarebbe possibile non aprire Partita IVA.

Attenzione, questo limite a livello fiscale non esiste!

La prestazione occasionale oggi è definita soltanto dall’articolo 2222 del c.c., e dalla regola generale in materia di IVA, secondo la quale:

ogni tipo di attività esercitata abitualmente, deve essere effettuata operando con una Partita IVA

Il problema che si pone, quindi è stabilire quando una prestazione sia abituale.

L’abitualità non è stabilita da alcuna norma.

Tuttavia, per l’Amministrazione Finanziaria un’attività è abituale quando viene esercitata per più di una volta durante l’anno.

Non conta se una attività è svolta una volta a settimana, una volta al mese o una volta ogni sei mesi.

Se l’attività professionale è ripetuta è per forza abituale.

Pensa al caso di uno studente che fa ripetizioni nei mesi estivi per 4 mesi all’anno.

L’attività non è occasionale ma abituale.

Così per tutte le attività che si ripetono nell’anno.

Allo stesso modo pensa allo studente che fa il bagnino nei mesi estivi. In quei mesi l’attività è continuativa e non occasionale.

Quello che voglio dirti è che devi fare molta attenzione all’attività che concretamente svolgi!

LAVORO OCCASIONALE SOLO PER ATTIVITÀ PROFESSIONALI

Altro aspetto su cui tantissimi cadono in errore è che la Prestazione Occasionale riguarda tutti i tipi di attività.

Sbagliato!

Il Lavoro Autonomo Occasionale riguarda soltanto le attività professionali.

Le attività professionali sono quelle in cui l’attività intellettuale è preminente rispetto al capitale e ai mezzi impiegati per svolgere l’attività.

Ad esempio, gestire un chiosco di bibite sulla spiaggia è un’attività commerciale e non professionale. Effettuare l’attività di amministratore di condominio per l’immobile in cui si vive è un’esempio di attività professionale.

Soltanto le attività professionali, ma non esercitate abitualmente possono essere svolte con la Prestazione Occasionale.

In tutti gli altri casi non è possibile operare con la prestazione occasionale è necessario operare con la Partita IVA.

Questa differenziazione è molto importante.


LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Il mio primo obiettivo in questa guida è farti capire quando puoi sfruttare la Prestazione Occasionale.

Adesso, invece, passiamo ad analizzare come devi indicare i redditi da Prestazione Occasionale in dichiarazione annuale (modello 730 o Redditi).

I redditi derivanti dal Lavoro Autonomo Occasionale fanno parte della categoria dei cd “Redditi Diversi“. E’ una categoria residuale tra quelle in cui sono divisi i redditi imponibili IRPEF.

Se nel corso dell’anno hai percepito redditi da prestazione occasionale la domanda che devi porti è:

sono obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi?

La risposta corretta a questa domanda è:

dipende

Infatti, ogni anno sei chiamato a verificare se hai l’obbligo o meno di presentare la tua Dichiarazione dei redditi.

Dichiarazione che può essere:

  • Il modello 730, se hai percepito anche redditi da lavoro dipendente o assimilati;
  • Oppure il modello Redditi PF. Questo se non hai un sostituto di imposta, o se non hai un credito da chiedere a rimborso.

Detto questo, vediamo in quali casi sei obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi se hai percepito redditi da Prestazione Occasionale. Successivamente scoprirai come indicare il Lavoro Autonomo Occasionale in Dichiarazione dei Redditi.

LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE IN DICHIARAZIONE E SOGLIA DI ESENZIONE

Si parla tantissimo di esenzione da dichiarazione in caso di Prestazione Occasionale ed assenza di altri redditi.

La cosa è vera, ma soltanto in parte.

Infatti, in assenza di altri redditi percepiti nell’anno, la dichiarazione dei redditi è obbligatoria solo se i compensi ricevuti superano i € 4.800,00.

Mi riferisco ad una soglia lorda di compensi annui percepiti. Compensi relativi a Prestazioni Occasionali.

Lo ripeto ancora una volta, l’esenzione vale solo in assenza di altri redditi percepiti nel corso dell’anno.

La verifica di questa soglia non è casuale. Essa, infatti è disciplinata dall’articolo 13 DPR n 917/86. Questa norma prevede una specifica detrazione d’imposta per alcune categorie reddituali.

La detrazione in esame presenta queste caratteristiche:

  • Riguarda soltanto i redditi da Lavoro Autonomo Occasionale;
  • Decresce all’aumentare del reddito, sino alla soglia di € 4.800 lorde annue;
  • Non è cumulabile con altre detrazioni;
  • Non deve essere rapportata al periodo lavorativo.

L’ammontare della detrazione fino ai € 4.800,00 è pari a € 1.104,00. In pratica, la detrazione sino a questa soglia copre interamente l’imposta (IRPEF) dovuta sulla Prestazione Occasionale.

Per questo motivo vi è l’esonero dalla presentazione della dichiarazione.

L’esonero, tuttavia, è valido soltanto se il limite reddituale di € 4.800 non viene superato nel corso dell’anno, e non vengono percepiti altri redditi.

Questo aspetto è molto importante ed è frutto, spesso, di tantissimi errori ogni anno. Fai attenzione!

LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE ED ALTRI REDDITI

Come avrai capito, quando nell’anno:

  • Si percepiscono nell’anno redditi da Prestazione Occasionale ed
  • Altre tipologie di reddito

la possibilità di esonero dalla dichiarazione dei redditi viene meno.

In questi casi sei obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi.

In particolare, se percepisci nell’anno le seguenti tipologie di reddito in presenza di Prestazione Occasionale sei obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi.

  • Redditi da lavoro dipendente;
  • Redditi di capitale imponibili IRPEF;
  • Altre tipologie di “redditi diversi“, come il diritto di autore;
  • Assegni derivanti dal coniuge a seguito di separazione legale.

La regola generale che devi ricordare è questa:

Se percepisci redditi da Prestazione Occasionale e di altre tipologie reddituali devi sempre presentare la dichiarazione dei redditi.

In questo caso i redditi percepiti vanno tutti inseriti in dichiarazione, fin dal primo euro percepito.

In questo caso, infatti, non ci sono esoneri possibili.

LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE IN DICHIARAZIONE E RITENUTE DI ACCONTO

Altra fonte di errore nelle Prestazioni Occasionali riguarda la Ritenuta d’Acconto.

Quando l’attività di Lavoro Autonomo Occasionale è svolta per conto di un soggetto qualificabile come Sostituto d’imposta, vi è l’obbligo di applicazione della ritenuta.

In generale, assumono la veste di sostituto di imposta:

  • I Professionisti e gli imprenditori individuali dotati di Partita IVA (tranne i casi di utilizzo di Regimi Fiscali Agevolati);
  • Le imprese che operano in forma societaria (sia Società di Persone che di Capitali);
  • Le associazioni e gli enti associativi dotati di codice fiscale.

Per un elenco esaustivo dei soggetti guarda l’articolo 64, comma 3 del DPR n 600/73.

In tutti questi casi, quando operi la tua prestazione verso uno di questi soggetti devi applicare la ritenuta d’acconto nella ricevuta.

In pratica, il committente, al momento del pagamento trattiene una somma pari al 20% del tuo compenso lordo. Questa somma viene trattenuta e versata per tuo conto all’Erario. In questo modo, è come se tu avessi versato un acconto sulle tue future imposte.

Si tratta di una particolare forma di pagamento di un acconto dell’IRPEF. Una anticipazione di imposta che sarà calcolata definitivamente con la dichiarazione dei redditi.

Quando vai a compilare la ricevuta per la tua attività di Lavoro Autonomo Occasionale prestata devi quindi fare attenzione alla presenza della ritenuta.

RITENUTA DI ACCONTO E CREDITO DI IMPOSTA

Se hai analizzato con attenzione quanto detto sinora avrai capito che potresti trovarti con:

  • L’applicazione della ritenuta di acconto nella ricevuta per Prestazione Occasionale;
  • Rientrare nella fattispecie di esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. Prestazione Occasionale fino a € 4.800 lordi ed assenza di altri redditi.

In questo caso, la ritenuta d’acconto subita non risulta essere dovuta.

Come avrai capito la detrazione d’imposta vista copre totalmente l’imposta dovuta. Tuttavia, il committente, per legge, ti ha già versato all’Erario il 20% del compenso percepito.

Che cosa fare, quindi, in questo caso?

Non è come credi, la ritenuta d’acconto non è perduta.

Il recupero della ritenuta subita avviene presentando la Dichiarazione dei redditi.

Anche se formalmente ne saresti esonerato, presentando la Dichiarazione dei Redditi puoi recuperare la ritenuta applicata dal committente.

Presentando la dichiarazione, infatti, la ritenuta subita si trasforma credito d’imposta.

Cosa posso farne di questo credito?

Il credito di imposta, a tua scelta, può essere utilizzato:

  • Con modello F24 in compensazione, per il pagamento di altre imposte. Classico caso di IMU e / o TASI. Scelta fruibile immediatamente.
  • Oppure, il credito può essere richiesto a rimborso all’Erario. Nel caso occorre aspettare circa un anno per vedersi accreditato il rimborso.

Qual’è la scelta migliore da prendere? compensazione o rimborso?

La compensazione è la scelta migliore se nell’anno si hanno altre imposte da pagare. Come ad esempio IMU e / o TASI.

Se, invece, non hai altre imposte da pagare, l’unica strada è la richiesta di rimborso.

Detto questo, voglio puntualizzare un ultimo aspetto.

Per ottenere il credito di imposta in dichiarazione devi inserire sia il reddito percepito che la ritenuta d’acconto subita. Questo in quanto la ritenuta concorre alla determinazione dell’imposta IRPEF definitiva. Solo così emerge il credito d’imposta.


INDICAZIONE DEL LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI

A questo punto non rimane che analizzare, operativamente, come inserire il Lavoro Autonomo Occasionale in Dichiarazione dei Redditi.

L’operazione è piuttosto semplice, ma devi comunque prestare attenzione.

Le indicazioni che vado a fornirti riguardano il Modello Redditi Persone Fisiche. Modello che devi utilizzare se non hai un sostituto di imposta.

Tuttavia, le stesse indicazioni trovano riscontro (con nomenclatura diversa) anche per il modello 730.

Vediamo, quindi, come inserire il Lavoro Autonomo Occasionale in Dichiarazione dei Redditi.

Il primo passo è individuare la categoria dei Redditi Diversi. All’interno di questa categoria i righi interessati sono i seguenti.

RIGO RL15

Nel Rigo RL15 devono essere indicate le prestazioni di Lavoro Autonomo Occasionale in Dichiarazione dei Redditi.

Devono essere riportati in colonna 1 compensi derivanti da attività di lavoro autonomo, non esercitate abitualmente.

Mentre, in colonna 2 possono essere riportate le spese sostenute per l’esercizio dell’attività. Fino a concorrenza dei compensi percepiti.

Naturalmente le spese sostenute per la produzione del reddito devono essere validamente documentate ed inerenti all’attività esercitata.

Sono esempi di spese quelle relative al carburante, ai treni, i ristoranti, la cancelleria, ecc.

Attenzione però!

Il sostenimento di costi per l’esercizio di attività considerata occasionale induce a ritenere che l’attività sia, invece, abituale. Questo è quanto sostiene molto spesso l’Amministrazione finanziaria.

Questo è quanto accade in caso di controlli sulla dichiarazione dei redditi.

Di conseguenza, in questi casi, l’attività svolta diventa esercitabile solo con l’utilizzo di Partita IVA.

Per questo motivo, è quindi bene prestare la massima attenzione all’iscrizione di tali spese.

RIGO RL20

Al Rigo RL20 deve essere riportato il totale delle ritenute d’acconto subite.

Il valore del Rigo RL20 confluisce poi nel Quadro RN del modello Redditi PF. Quadro di riepilogo che determina l’imposta dovuta a saldo, o il credito d’imposta spettante.

E’ bene sottolineare che l’importo delle ritenute da inserire in questo rigo è quello che deriva dalla Certificazione Unica (modello CU).

Si tratta del modello certificativo che il sostituto d’imposta è obbligato a rilasciarti.

La Certificazione Unica deve pervenirti obbligatoriamente entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello del pagamento della prestazione.

Se non ricevi la Certificazione entro questo termine devi sollecitare il committente al rilascio della stessa.

PRESTAZIONI OCCASIONALI IN DICHIARAZIONE: RECUPERO DELLA RITENUTA DI ACCONTO SUBITA

Arrivati a questo punto della compilazione, quello che devi fare è analizzare il Quadro RN della dichiarazione.

Da questo quadro può emergere una differente situazione:

  • Imposta a debito da versare. L’importo della tassazione effettiva è superiore all’importo delle ritenute subite.
  • Imposta a credito. In questo caso la tassazione effettiva è risultata inferiore alle ritenute subite.

In caso di emersione di imposta a debito devi provvedere al pagamento entro il 30 giugno dell’anno di presentazione della dichiarazione, al pagamento. Il pagamento avviene presentando il modello F24.

La presentazione può avvenire con modalità telematica, home banking, oppure presso uno sportello di Banche o Poste.

L’emersione del credito, invece, si ha quando la ritenuta d’acconto è maggiore rispetto all’IRPEF dovuta per quel periodo d’imposta.

In questo caso, la maggiore ritenuta subita, diventa un credito IRPEF.

Credito che dovrà essere indicato nel Quadro RX del modello Redditi PF.

Attraverso il Quadro RX hai la possibilità di scegliere come utilizzare il credito.

Le possibilità che hai a disposizione sono due:

  1. Utilizzo in compensazione del credito. Il credito può essere utilizzato per compensare altre imposte nel modello F24. La compensazione può avvenire liberamente per crediti di importo fino a € 5.000. Limite oltre il quale dovrà essere apposto il visto di conformità sulla dichiarazione dei redditi;
  2. Richiesta di rimborso del credito. Scelta da fare quando non ci sono nell’anno altre imposte da versare. I tempi di rimborso del credito variano molto, ma in media occorre circa un anno per vedersi rimborsare sul conto corrente la cifra del credito.

LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI: CONSIGLI

In questa guida ho cercato di racchiudere tutte le informazioni utili per la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi. Tantissimi errori vengono commessi ogni anno da soggetti che compilano autonomamente la dichiarazione.

Avvalersi di un professionista, specialmente, se i redditi percepiti nell’anno non sono molti, può essere troppo costoso.

Tuttavia, questo non significa che si debba rinunciare a prendersi un eventuale credito, se spettante.

Per farlo occorre compilare correttamente la propria dichiarazione dei redditi. Per questo motivo il mio intento è stato quello di indirizzarti nel modo giusto in questo senso.

Il mio intento, con questo articolo, è fornirti una base utile per risolvere i tuoi dubbi. Se tutto questo non ti basta, ti consiglio di leggere tutti i commenti che trovi di seguito.

Ogni anno aggiorno sempre questa guida, e rispondo a tutti i commenti dei lettori. In questo modo, la guida rimane aggiornata ed i contributi dei lettori contribuiscono a renderla più completa ed utile.

Se anche tu hai un dubbio, lascia un commento.

Attenzione però!

Saranno pubblicati soltanto i commenti che apportano aspetti nuovi rispetto ai precedenti. Oppure, quelli che in qualche modo possono approfondire gli argomenti di questo articolo.

Se il tuo commento non viene pubblicato, significa che la risposta è già presente nell’articolo, o che hai bisogno di una consulenza più approfondita.

Nel caso puoi scrivermi in privato.

 

416 COMMENTS

  1. Buongiorno,
    Sono un dipendente a tempo indeterminato, dovrei pero’ eseguire un lavoro occasionale che supera i 5000 euro.
    Come dovro’ dichiararlo? Il datore del lavoro dipendente, verra’ a sapere per chi ho lavorato occasionalmente se la dichiarazione verra’ eseguita presso il CAF?

     
  2. Buongiorno, mia moglie quest’anno deve dichiarare redditi da prestazione occasionale 2018 per un totale di 4250€ lordi sui quali le hanno già trattenuto il 20% come ritenuta di acconto. Essendo mia moglie ed i miei 2 figli a mio carico, devo comunicare qualcosa per le detrazioni sulla mia busta paga da dipendente privato ? Non vorrei che devo restituire qualche detrazione di cui ho usufruito nel corso del 2018 ed eventualmente mi sa dire in quale misura ? Grazie per l’aiuto. Andrea Bartolelli

     
  3. Salve Andrea, il reddito di sua moglie supera quello per essere considerati “a carico”, sicuramente lei in dichiarazione non potrà beneficiare di quella detrazione. La misura della detrazione deve essere calcolata. Per info più precise mi contatti in privato per una consulenza personalizzata.

     
  4. lo scorso anno ho effettuato una sola prestazione occasionale per un lordo di € 200. posso fare la dichiarazione per recuperare la ritenuta e allo stesso tempo mettermi a carico fiscale nella dichiarazione di mio padre? non è possibile regolarizzare il mio credito d’imposta direttamente nella dichiarazione di mio padre?

     
  5. Buongiorno dottore
    sono uno studente e nel 2018 ho svolto prestazioni occasionali per euro 1.150, subendo la ritenuta a titolo di acconto del 20%. Inoltre ho avuto un reddito occasionale di lavoro dipendente e assimilato di 87 euro sui quali è stata applicata una imposta di 20,14 euro compensata da maggiori detrazioni di imposta di lavoro dipendente.
    Sono obbligato a presentare la dichiarazione per entrambi i redditi per poter recuperare l’imposta versata a titolo di acconto?
    Essendo comunque a carico dei miei genitori, le spese mediche e le tasse universitarie pagate possono continuare a essere mantenute nelle loro dichiarazioni dei redditi?

     
  6. Salve Andrea, per recuperare le ritenute subite deve necessariamente presentare dichiarazione dei redditi. Considerato che rimane a carico dei suoi genitori possono dedurre loro le spese sostenute per lei.

     
  7. Salve, fino ad ora non sono mai stata a carico di mio marito in quanto lavoravo e dunque ho sempre presentato la mia dichiarazione. L’anno scorso ho effettuato solo prestazione occasionale per 1800€ ed ho circa 100€ di reddito derivante da terreni. Mi chiedo se devo presentare comunque la dichiarazione (la precompilata mi suggerisce Redditi Persone Fisiche) e se anche in questo caso, non superando i 2800 euro, posso comunque mettermi anche a carico di mio marito. Grazie

     
  8. Buonasera,
    sono una ghostwriter e collaboro occasionalmente con una società di content web writing. Il mio lavoro viene configurato come prestazione occasionale e cedo anche i diritti d’autore nel momento in cui invio i miei articoli. Per l’anno 2018 ho maturato un reddito pari a 2500 euro. Sono a carico di mio marito insieme alle mie due figlie. Devo dichiarare questi redditi anche se non superano la soglia del 4800 euro? E mio marito?
    grazie

     
  9. Ma se la prestaz è di 2000 euro lordi in dichiarazione dei redditi comporta un reddito?? O si dichiara solo ai fijo di recuperare la ritenuta?

     
  10. Salve, articolo molto chiaro, grazie.
    Mi resta un dubbio riguardante chi supera i 5000 euro e ha versato contributi INPS presso la cassa Gestione Separata INPS. Nel mio caso per il 2018 il reddito da lavoro autonomo occasionale costituisce l’unico reddito e il sito dell’Agenzia delle Entrate mi presenta un pre-compilato Persone Fisiche con il reddito lordo e le ritenute. Manca però nel rigo RP21 l’importo degli onori deducibili per i contributi previdenziali e assistenziali. Per la cifra sopra i 5000 euro è stato ogni volta versato il contributo all’INPS (1/3 a mio carico e 2/3 a carico del committente), tutto risulta correttamente versato per l’anno 2018 sul sito dell’INPS. Come mi devo comportare? Devo inserire la cifra corrispondente a 1/3 dei contributi a mio carico? Tutto l’importo dei contributi versati? Oppure mi sfugge qualcosa e devo lasciare il pre-compilato così com’è senza detrarre i contributi previdenziali?

    Un ulteriore domanda: dato che, in ogni caso, io avrò un credito fiscale superiore al debito dovuto per addizionali regionali e comunali IRPEF, posso scorporare il credito fiscale in rimborso e compensazione per utilizzare quest’ultima per pagare addizionali regionali e comunali, oppure è possibile utilizzare il credito fiscale come compensazione solo per l’anno fiscale successivo?
    Grazie

     
  11. Salve Irene, nel suo caso il quadro RP deve essere compilato per il solo terzo dei contributi a suo carico. La ritenuta previdenziale è versata per lei dall’azienda committente (il contributo per 2/3 è a carico dell’azienda e per 1/3 le è stato trattenuto nella ricevuta). Se utilizza il credito in compensazione, può utilizzarlo in F24 per il pagamento da debito delle addizionali.

     
  12. Buon pomeriggio , vorrei sapere come recuperare in deduzione il riscatto degli anni di laurea quando il contribuente a solo un reddito da lavoro autonomo occasionale con ritenuta d’acconto inferiore ai 4800 euro ma superiore a 2840 euro ( così da non essere a carico del genitore che poteva detrarre il riscatto).
    Grazie.

     
  13. Buongiorno. Ho visionato la mia Dichiarazione dei Redditi precompilata nel sito dell’Agenzia delle Entrate.
    Ho come unico reddito annuo quello dovuto a lavoro autonomo non abituale (RL15 nella Dichiarazione) di 4.900 euro lordi; l’imposta netta risulta nulla, e l’imposta a credito è pari ai versamenti delle ritenute d’acconto.
    Vedo che non è stata calcolata l’ ADDIZIONALE IRPEF REGIONALE (Regione Umbria): come mai? Non è dovuta? Sul sito della Regione parlano di una percentuale di 1,23% per redditi fino a 15.000 euro. Nel mio caso perché non è dovuta? Perché ho svolto lavoro occasionale?

    Grazie.

     
  14. Buongiorno, mia moglie che è a mio carico nel corso del 2018 ha un reddito di 394€ ricevuto con attività occasionale. Si può fare la dichiarazione congiunta per recuperare la sua ritenuta d’acconto? Con le nostre precompilate basta accettarle come dichiarazione congiunta io come dichiarante e lei come coniuge? Oppure ci sono da fare delle modifiche?

     
  15. E’ possibile fare la dichiarazione congiunta se lei percepisce redditi da lavoro dipendente. Per la precompilata occorre sempre verificare tutti i dati presenti con la documentazione che si ha in possesso. Potrebbero esserci degli errori.

     
  16. Salve Federico,
    ho capito dal suo articolo che si ha un lavoro dipendente e allo stesso tempo si svolge un lavoro occasionale bisogna dichiararlo.
    nel mio caso io ho percepito circa 18.000€ dal lavoro dipendente e ho preso 4480€ di lavoro occasionale lorda (da cui è stato trattenuto il 20%).
    Ora quando vado a fare la dichiarazione pre-compilata, mi ritrovo a dover pagare 900€ per via del lavoro occasionale.
    Mi chiedo come mai visto che se non ho capito male pagando la ritenuta d’acconto dovrebbe essere coperte le tasse per il lavoro.
    infatti l’anno precedente che ho lavorato per la metà del valore come lavoro occasionale e il reddito da lavoro dipendente sempre di 18.000 circa e non ho avuto nessun debito da pagare.
    La ringrazio per l’aiuto

     
  17. Salve Antonio, la ritenuta è del 20% ed è in acconto sull’imposta IRPEF definitiva calcolata in dichiarazione. Nella dichiarazione il reddito da lavoro dipendente e da prestazione occasionale si cumulano e si paga l’IRPEF, con aliquota che parte dal 23%. Per questo, avendo subito una ritenuta sulla prestazione occasionale del 20%, in dichiarazione deve pagare l’imposta rimanente calcolata in base alla sua aliquota IRPEF marginale. Spero di aver chiarito il suo dubbio.

     
  18. Buongiorno
    Ho sollecitato la certificazione dei compensi ma non ho ricevuto risposta come devo comportarmi? Grazie

     
  19. Consiglio di inviare una email, meglio se via PEC di sollecito indicando un termine per la consegna della certificazione, intimando di rivolgersi alla GdF in caso di negligenza da parte del committente.

     

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