Pagamenti tracciati sopra i € 500: riduzione termini di accertamento

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Riduzione dei termini di accertamento di due anni per imprenditori e professionisti che tracciano i pagamenti. Con la totale tracciabilità dei pagamenti sopra i € 500 il termine per l’accertamento si riduce di due anni.

Garantire la tracciabilità dei pagamenti, a partire dal 2019, consente la riduzione dei termini di accertamento.

Imprenditori e professionisti in grado di garantire pagamenti tracciati di incassi riceviti e pagamenti effettuati posso ottenere una agevolazione.

Si tratta della riduzione di due anni dei termini ordinari di accertamento. Passare dai termini ordinari di cinque anni, ai tre previsti dall’agevolazione è sicuramente un aspetto da considerare nella propria Pianificazione Fiscale.

Come detto, si tratta di una agevolazione sicuramente da tenere in considerazione. La riduzione dei termini di accertamento è sicuramente rilevante. In cambio tutti i pagamenti sopra la soglia di € 500,00 devono essere tracciati.

L’ottenimento dell’agevolazione, come vedrai, passa dalla dichiarazione dei redditi. Per questo motivo devi fare attenzione alla sua compilazione in modo corretto.

Vediamo, quindi, in questo articolo tutte le info legate ai pagamenti tracciati sopra le € 500 per professionisti ed imprenditori.

Si comincia!


Pagamenti tracciati sopra le € 500

Dal primo gennaio 2019 i soggetti passivi IVA che garantiscono la tracciabilità dei pagamenti possono ottenere la riduzione dei termini di accertamento.

In questo modo è possibile ottenere la riduzione di due anni dei termini ordinari di accertamento. In questa ipotesi il termine di decadenza per la notifica degli accertamenti, risulterebbe essere il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. 

Per fare questo è necessario garantire tracciabilità di pagamenti effettuati ed incasssi ricevuti relativi ad operazioni di ammontare superiore a € 500,00

Questo in sostituzione degli ordinari termini di accertamento previsti dall’articolo 57, comma 1, del DPR n 633/72 e dell’articolo 43, comma 1, del DPR n 600/73.

Ad esempio, quindi, per l’anno di imposta 2019, il termine per le notifiche degli accertamenti scadrebbe il 31 dicembre 2023. Sia per le imposte sui redditi che per l’IVA. 


PAGAMENTI TRACCIATI SOPRA LE € 500: LA NORMATIVA 

L’agevolazione legata alla riduzione dei termini di accertamento per i pagamenti tracciati sopra le € 500,00 deriva dall’articolo 3 del DLgs n 127/15.

Norma risultante dalle modifiche di cui all’articolo 1, comma 909, della Legge n 205/17

Secondo questa norma la disposizione si applica:

alle fatture emesse a partire dal primo gennaio 2019

Per le fatture emesse nel 2018 deve, invece, applicarsi il precedente limite di tracciabilità dei pagamenti. Limite di € 30,00 stabilito dal DM 4 agosto 2016. Stessa cosa riguarda le ulteriori agevolazioni, oltre ai minori termini per l’accertamento, quali i rimborsi IVA prioritari. Vedi la precedente formulazione dell’articolo 3 del DLgs n 127/2015).

Quest’ultimo aspetto è stato, peraltro, chiarito nelle risposte dell’Agenzia delle Entrate a Telefisco 2018.

PAGAMENTI TRACCIATI OLTRE € 500: CENNI ALLA NORMATIVA PREVIGENTE

È bene ricordare che il decreto emanato per la previgente disposizione (DM 4 agosto 2016), ai fini della riduzione dei termini di accertamento, conteneva ulteriori prescrizioni quali:

  • La limitazione del beneficio ai soli redditi di impresa o di lavoro autonomo dichiarati dai soggetti passivi;
  • L’obbligo di comunicare, per ciascun periodo d’imposta, nella dichiarazione dei redditi annuale l’esistenza dei presupposti per la riduzione dei termini di decadenza. Nel quadro RS, per il modello Redditi, con conseguente inefficacia della riduzione dei termini in caso di mancata comunicazione;
  • L’esclusione dall’agevolazione, per ciascun periodo d’imposta, nei confronti dei soggetti passivi che abbiano effettuato o ricevuto anche un solo pagamento. Questo mediante strumenti diversi da quelli individuati dal decreto stesso. Mi riferisco a  bonifico bancario o postale, carta di debito o carta di credito, ovvero assegno bancario, circolare o postale recante la clausola di non trasferibilità.

IN ATTESA DEL DECRETO ATTUATIVO

Per quanto riguarda il 2019, le modalità operative di applicazione della riduzione dei termini di accertamento devono ancora essere definite.

Dovrà essere pubblicato un prossimo decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze.

Tra gli altri aspetti che dovranno essere definiti in via attuativa vi è l’esatta individuazione dei soggetti. Ovvero i contribuenti che potranno godere della riduzione dei termini di accertamento.


SOGGETTI BENEFICIARI DELL’AGEVOLAZIONE SUI PAGAMENTI TRACCIATI SOPRA I € 500

Stante il non chiarissimo rinvio dell’art. 3 del DLgs n 127/2015 al precedente articolo 1, andrà specificato se saranno ammessi tutti i soggetti passivi residenti o stabiliti in Italia. Oppure se (come vorrebbe la ratio del DLgs n 127/2015) sarà indispensabile emettere

esclusivamente fatture elettroniche utilizzando il Sistema di Interscambio

Attualmente, l’articolo 3 del DLgs n 127/2015 esclude espressamente il beneficio per i soggetti IVA che svolgono anche attività di commercio al minuto. Questo in quanto le relative operazioni, non essendo in linea generale documentate mediante fattura, non vengono veicolate tramite il Sistema di Interscambio.

Per tali soggetti, il beneficio può applicarsi soltanto a condizione che, nell’anno di riferimento, oltre ad aver garantito la tracciabilità dei pagamenti superiori a € 500,00 gli stessi si siano avvalsi del regime opzionale di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi. 

Operazione di cui all’articolo 2 comma 1 del DLgs n 127/2015 (nel testo previgente alle modifiche del DL n 119/2018, c.d. “decreto fiscale“). Soltanto in questo caso, infatti, grazie all’utilizzo dei Registratori Telematici, anche i dati delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi rientranti nel commercio al dettaglio possono considerarsi acquisiti dall’Agenzia delle Entrate.

Dal 1° gennaio 2020, invece, tale ulteriore requisito previsto per i commercianti al minuto verrà eliminato per effetto dell’articolo 17 comma 2 lettera a) del DL n 119/2018. Infatti, a partire dal 2020, il regime opzionale verrà superato e la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi diverranno obbligatorie per la generalità dei commercianti al minuto.


PAGAMENTI TRACCIATI SOPRA I € 500: CONCLUSIONI E CONSULENZA

Sono sicuro che questa disposizione sia di tuo interesse. Che tu sia un professionista o un imprenditore la riduzione dei termini di accertamento è un aspetto da valutare attentamente. 

Garantire la tracciabilità dei pagamenti è sicuramente un aspetto non difficile da garantire. Questo a fronte di una agevolazione da non sottovalutare. Ridurre di due anni i termini di accertamento è importante. 

Se hai bisogno di un Commercialista che possa aiutarti nella gestione fiscale e contabile della tua attività, non esitare a contattarmi.

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