Prelevare i guadagni da una Srl: consigli

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Come gestire correttamente i prelevamenti di denaro in una SRL da parte dei soci? Quali sono le soluzioni ottimali per prelevare i guadagni dalla società? In questo report ti spiego come non sempre il compenso amministratore sia la soluzione migliore per prelevare denaro dalla società. Scoprirai le alternative a disposizione che possono permetterti un risparmio fiscale.

Uno degli argomenti che maggiormente mi richiedono lettori e clienti in consulenza è quello legato alla gestione della propria SRL.

In particolare mi riferisco alla possibilità per i soci e per l’amministratore di poter prelevare nel modo corretto i guadagni che derivano dalla gestione della società.

La tassazione italiana sicuramente non aiuta e uno dei problemi di ogni PMI italiana è quello di saper gestire correttamente i guadagni che derivano dalla propria attività.

Negli ultimi anni il proliferare di informazioni non corrette, spesso fornite da soggetti, che non conoscono gli aspetti fiscali di una SRL, ha generato molta confusione.

Ho sentito dire da alcuni imprenditori che è sufficiente prelevare dal conto corrente o direttamente dalla cassa, senza preoccuparsi degli effetti che ne derivano. Niente di più sbagliato!

Operare con una SRL significa gestire un ente totalmente slegato dai propri soci. Un ente societario con regole ed obblighi propri, dovuti sia per tutelare l’imprenditore che i suoi stakeholder.

Ho deciso di realizzare questo report per spiegarti quali sono alcuni metodi che puoi utilizzare per gestire al meglio i guadagni che derivano dalla tua SRL.

Quando parlo di gestire al meglio faccio riferimento a metodi assolutamente legali, che possono permetterti di ridurre almeno parzialmente il carico fiscale. Naturalmente, ogni situazione deve essere analizzata in dettaglio. Come vedrai ogni metodo porta con se vantaggi e svantaggi. Per questo è comunque necessaria l’analisi della tua situazione con un esperto.

Sei pronto?! si comincia!

Prelevare i guadagni dalla Srl

Perché operare con una Srl?

Quando si avvia un business la scelta fondamentale è utilizzare il giusto veicolo, che può essere una ditta individuale oppure una società. Tuttavia, quello che non è chiaro è che

[highlight color=”yellow”]operare con una Srl non è idoneo per tutti i tipi di business[/highlight]

Operare con una SRL presuppone il sostenimento di costi di gestione che devono essere presi in considerazione. Quindi, è consigliabile aprire una SRL solo dopo esserti consultato con il tuo commercialista di fiducia.

Detto questo, ad oggi la SRL è una società tutto sommato poco utilizzata in Italia. Questo per il fatto che gli imprenditori hanno paura di non poter prelevare i guadagni dalla società con facilità. Facilità che invece è insita nelle ditte individuali.

Ad oggi la maggior parte degli imprenditori gestisce i prelevamenti attraverso i compensi amministratore. Bisogna fare attenzione però, perché esistono anche altre modalità per gestire e prelevare i guadagni delle società.

Basti pensare che la gestione dei prelevamenti della SRL tramite i comensi amministratore comporta il pagamento dei contributi INPS alla Gestione separata. Una gestione previdenziale che ad oggi non è in grado di assicurare un trattamento pensionistico ai propri iscritti.

Quindi perché continuare con i compensi amministratore?

Si tratta di opzioni meno utilizzate ma non per questo meno valide, tutto dipende dalle esigenze personali di ogni imprenditore.

Vediamo quindi, alcune soluzioni pratiche per prelevare i guadagni da una SRL.

Prelevare i guadagni con i compensi amministratore

La delibera assembleare che determina i compensi amministratore è sicuramente la soluzione più adottata da parte delle SRL italiane.

I soci stabiliscono il compenso annuo dell’Amministratore o degli amministratori, che poi lo percepiscono periodicamente attraverso le buste paga.

Il vantaggio è che si tratta di una soluzione molto semplice e facile da gestire. L’amministratore percepisce il compenso in busta paga. In questo modo vengono trattenute alla fonte sia le ritenute Irpef che i contributi INPS dovuti alla Gestione separata.

Come detto la gestione contributiva è quella che crea maggiori problemi perché si versa ad un fondo che ad oggi non assicura un trattamento pensionistico.

Ebbene, di seguito ti indicherò alcune soluzioni alternative alla gestione del compenso amministratore per prelevare i guadagni dalla SRL. Tuttavia, per chi non volesse ovviare alla gestione del compenso amministratore la soluzione migliore è quella di cercare di fare leva sui c.d. “rimborsi spese analitici“.

Il rimborso analitico riguarda costi sostenuti dall’amministratore per conto della società. Magari per trasferte per andare da clienti e fornitori, o per la propria attività di rappresentanza della società. Questi costi se anticipati dall’amministratore devono essere a lui restituiti.

Rimborso spese analitico

Il rimborso spese analitico è un tipo di rimborso spese comprovato da documentazione giustificativa della spesa a piè di lista.

Per l’amministratore i rimborsi spese analitici di spese documentate per vitto, alloggio, viaggio e trasporto, per trasferte effettuate fuori dal territorio comunale, non si considerano imponibili.

I rimborsi corrisposti all’amministratore relativi ad altre spese anche non documentate, come ad esempio le spese di parcheggio o di lavanderia, sono esclusi dal reddito imponibile nel limite di:

  • € 15,49 al giorno per le trasferte effettuate in Italia;
  • € 25,82 al giorno per le trasferte effettuate all’estero.

Per la società i rimborsi spese analitici relativi a spese di vitto e alloggio sono deducibili fino al limite di (articolo 95 comma 3 del DPR n 917/86):

  • €180,76 al giorno per trasferte in Italia;
  • € 258,23 al giorno per trasferte effettuate all’estero.

Le indennità chilometriche, sono deducibili per la società nei limiti di costi auto di potenza fino a 17 cavalli o 20 cavalli se auto diesel. Questo secondo quanto previsto dall’articolo 95 comma 3 del DPR n 917/86. Sono, invece, deducibili senza limiti le altre spese di viaggio come ad esempio il car-sharing e altre spese documentate.

L’utilizzo del rimborso spese analitico

Utilizzare il rimborso spese analitico consente sicuramente di risparmiare sul parte del compenso amministratore corrisposto, che sarà esentato da tassazione nei limiti sopra indicati. In questo modo l’amministratore viene rimborsato dei costi che sostiene e su tali costi sarà parzialmente esentato da tassazione e contribuzione.

Soluzione sicuramente non ottimale che può aiutare chi non vuole staccarsi dai compensi amministratore per prelevare i guadagni dalla propria SRL.

Vediamo però adesso, due soluzioni alternative alla gestione dei compensi amministratore nelle SRL.

Prelevare i guadagni della Srl attraverso i dividendi

Una modalità alternativa ma poco utilizzata nelle SRL per remunerare la proprietà è quella legata alla distribuzione degli utili. Si tratta della distribuzione dei dividendi ai soci. Dividendi che derivano dall’approvazione del bilancio d’esercizio annuale.

Requisito indispensabile è che la SRL chiuda il bilancio con un utile d’esercizio.

Per poter utilizzare, e gestire al meglio la distribuzione degli utili come strumento di remunerazione è necessario che la SRL soddisfi due requisiti. Attenzione, non si tratta di requisiti legati a poter distribuire i dividendi, ma requisiti necessari per poter sfruttare al meglio questa opportunità.

Il primo è che la società abbia una proprietà suddivisa tra più soggetti, magari all’interno della famiglia. Mentre il secondo è che non vi siano compensi amministratore approvati.

Detto questo vediamo i vantaggi di questa alternativa.

Vantaggi del distribuzione degli utili nella SRL

Al posto di deliberare compensi amministratore l’assemblea dei soci di una SRL può decidere di distribuire gli utili generati dal bilancio.

Questa soluzione è sicuramente valida, con le premesse di cui sopra, perché permette prima di tutto di evitare il pagamento dei contributi INPS alla Gestione separata.

Questo in quanto da un punto di vista fiscale gli utili della SRL percepiti dai soci sono considerati redditi di capitale. Sui redditi di capitale, non è prevista alcuna contribuzione previdenziale. Non si tratta, infatti, di redditi da lavoro come nel caso dei compensi amministratore.

Il secondo vantaggio legato a questa metodologia di prelevamento di utili è che, indipendentemente dalla tua quota di partecipazione avrai una ritenuta fiscale del 26%.

A partire dal 2018, infatti, sia per le partecipazioni qualificate e non nel capitale sociale della SRL è prevista una tassazione alla fonte del 26%.

Direi che si tratta di un bel vantaggio!

Devi però tenere presente che il prelievo degli utili non è un costo per la tua SRL (a differenza dei compensi amministratore). Inoltre, devi ricordarti che puoi prelevare gli utili solo dopo che hai approvato il bilancio.

Detto questo, considerato che siamo di fronte ad una tassazione proporzionale maggiore è l’utile che puoi distribuire maggiore sarà il risparmio fiscale che puoi ottenere. Senza considerare che non avrai più bisogno dei costi legati alla gestione della busta paga dell’amministratore.

Si tratta di una opzione che è perfettamente legale. Pensa che se il socio della tua SRL è un’altra SRL allora ci sarà una detassazione pari al 95% dell’utile distribuito. Anche questo mi sembra un bel vantaggio da sfruttare.

Distribuzione di utili e rapporti bancari

Un ulteriore aspetto legato al prelevamento dei guadagni dalla SRL con i dividendi è legato ai rapporti bancari.

Come detto percepire compensi amministratore comporta il sostenimento di un costo per la società. Costo che inevitabilmente abbatte il reddito della società. Se detieni una società che lavora quotidianamente con le banche, per mutui, scoperti, finanziamenti o denaro caldo, saprai l’importanza che ha il reddito.

Avere un reddito più elevato comporta dei vantaggi quando ci si presenta in banca

Il fatto di non avere più in bilancio il costo dei compensi fa lievitare immediatamente gli utili della tua SRL. Questo ti permetterà di avere un peso più rilevante nella trattativa.

Se hai delle linee di credito aperte con istituti bancari dovresti attentamente riflettere su questa opportunità.

Gli svantaggi della distribuzione di dividendi

Attenzione però! come tutte le variabili anche la distribuzione dei dividendi può avere dei risvolti negativi.

Prima di tutto non è possibile distribuire dividendi se la SRL non ha chiuso il bilancio in utile. Questo aspetto è di fondamentale importanza.

Secondo aspetto da tenere in considerazione è che la distribuzione avviene di anno in anno, quindi, questo vuol dire che ci sarà una unica deliberazione all’anno. La distribuzione del dividendo ai soci può avvenire anche in più tranches nel corso dell’anno. Tuttavia, l’importo deliberato è stabilito di anno in anno.

Si deve quindi essere in grado di far fronte all’instabilità dell’importo deliberato.

Per questo motivo ti consiglio di valutare questa opportunità con un commercialista esperto!

Prelevare i guadagni dalla SRL con la trasparenza fiscale

Un altro metodo alternativo per gestire i guadagni della SRL è quello di utilizzare il regime di trasparenza fiscale.

Si tratta di un regime fiscale particolare, scarsamente utilizzato, ma che in alcuni casi può portare per i soci, rilevanti vantaggi.

Il regime di trasparenza fiscale si caratterizza per il fatto che il reddito fiscale generato dalla società è tassato direttamente in capo ai soci. La società non è più soggetta a tassazione diretta. Infatti, il reddito e la tassazione sono trasferiti in capo alla proprietà.

La distribuzione del reddito societario da imputare ai soci avviene in base alle percentuali di partecipazione di ciascun socio.

In pratica, la tassazione della SRL, con il regime di trasparenza fiscale, avviene come se la società fosse una SNC.

Il vantaggio di questo sistema di tassazione è che la SRL può essere gestita come una normale società di persone. In questo caso il socio ha facoltà di prelevare dalla società quanto spettante per il pagamento delle imposte. Naturalmente tutto questo secondo le disposizioni dell’amministratore.

Naturalmente la trasparenza fiscale riguarda soltanto la modalità con la quale si pagano le imposte sul reddito. Non cambia niente per quanto riguarda la separazione patrimoniale tra società e soci.

Vantaggi della trasparenza fiscale

La trasparenza fiscale ha il vantaggio di distribuire per ciascun socio il reddito societario per essere assoggettato ad imposte dirette.

In pratica il socio dovrà indicare nel quadro RH del modello Redditi PF il reddito attribuito dalla società. Attribuzione che avviene in base alla quota di partecipazione nel capitale della società.

Quando è conveniente la trasparenza fiscale?

Applicare il regime di trasparenza fiscale può essere conveniente quando la compagine societaria è ampia. In questo modo il reddito societario è distribuito tra i soci in modo omogeneo.

Questo consente poi di poter sfruttare deduzioni e detrazioni fiscali personali per abbattere la tassazione.

In linea generale posso dirti che questo regime fiscale è conveniente per redditi societari fino a 60.000 euro. Superando questo limite resta più conveniente la tassazione societaria.

Inoltre questi conteggi potrebbero in parte risultare diversi se nella tua SRL ci sono molti “costi indeducibili”.

Esercitare l’opzione per la trasparenza fiscale

La trasparenza fiscale è un regime fiscale di tipo “opzionale”, ovvero devi appositamente attivarlo.

La procedura è molto semplice: basta una raccomandata alla società (con cui tutti i soci fanno richiesta del regime di trasparenza) e poi la società compilerà il Quadro OP della dichiarazione dei redditi.

Prima di scegliere il regime di trasparenza affidati sempre ad un commercialista esperto.

Quello che posso dirti in questo momento è che:

  • Una volta entrato nel regime di trasparenza fiscale sei obbligato a rimanerci per tre anni. Quindi ti consiglio di fare qualche simulazione prima di decidere;
  • Se il reddito societario in questo periodo dovesse salire molto potresti avere una tassazione più elevata rispetto a quella ordinaria della SRL.

Altra cosa che devi tenere presente è che con il regime di trasparenza paghi su tutti gli utili. Questo indipendentemente dal fatto che tu li abbia prelevati o meno.

Eventuali importi che non ti sei ancora prelevato andranno a finire in una “riserva di utili” che potrai prelevare anche in futuro senza ulteriore tassazione.

Anche in questo caso, la soluzione della trasparenza ha effetti positivi con gli istituti bancari. Potrai portare in banca un bilancio decisamente migliore.

Prelevare i guadagni dalla SRL: consigli

Ho cercato di riassumerti in questo report una serie di informazioni che possono esserti utili per capire come prelevare i guadagni dalla SRL.

Si tratta di metodi legali che puoi utilizzare da subito. Naturalmente è necessario affidarsi ad un commercialista esperto in grado di indirizzarti verso la soluzione migliore per la tua azienda e per la tua situazione personale.

Ognuna di queste alternative, come hai visto, ha effettivi positivi ma anche delle controindicazioni. Effettuare una scelta freddolosa o non ben ponderata potrebbe avere degli effetti spiacevoli.

Per questo motivo, qualsiasi sia la tua scelta ti consiglio di effettuare prima una simulazione economica con un esperto.

Se vuoi affidarti a me per la consulenza su questi aspetti e valutare insieme se e quanto puoi risparmiare con la tua SRL, contattami!

Compila il form di contatto e mettiti in contatto con me:

Preventivo consulenza fiscale

 

2 COMMENTS

  1. Salve, se il socio della SRL fosse un’altra SRL allora ci sarebbe una detassazione pari al 95% dell’utile distribuito ma in ogni caso questi utili distribuiti affluirebbero in una società di capitali. Non verrebbero ancora tassati al 26% se volessi distribuirli a me persona fisica?

     
  2. Salve Maurizio, nella situazione descritta c’è un passaggio in più, ma la distribuzione come dividendo a persona fisica non imprenditore sconta sempre il 26% di tassazione.

     

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