Ricevute Fattura Elettronica: consegna, mancato recapito, scarto

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Esistono tre tipologie di Ricevute Fattura Elettronica. Sono la Ricevuta di Consegna, la Ricevuta di Impossibilità di Recapito e la Ricevuta di Scarto. Vediamo cosa fare in ciascuna di queste fattispecie. Guida alle Ricevute Fattura Elettronica.

La Fattura Elettronica prevede una precisa procedura anche per quanto riguarda la gestione delle ricevute di invio.

Una volta effettuato l’invio della Fattura Elettronica al Sistema di Interscambio, si deve attenere il rilascio di una ricevuta.

La ricevuta rappresenta un aspetto di fondamentale importanza nel processo di Fatturazione Elettronica. Questo, in quanto, attraverso la ricevuta il soggetto passivo ha la possibilità di dimostrare l’avvenuta fatturazione.

Affinché la procedura di fatturazione vada a buon fine è necessario ricevere la Ricevuta di Consegna. In alternativa a questa, è possibile ricevere, la Ricevuta di Mancato Recapito, oppure la Ricevuta di Scarto.

In questo contributo andremo ad analizzare le tre diverse tipologie di Ricevuta che si possono ottenere con la Fattura Elettronica. Scopriamole insieme.


Il meccanismo di invio della Fattura Elettronica

Il meccanismo di fatturazione elettronica prevede che il soggetto emittente, trasmetta il file in formato Xml al Sistema di Interscambio (SDI).

Tale file può essere o meno firmato digitalmente dal soggetto emittente o da un suo delegato. Consiglio, per far avere alla fattura maggiore evidenza, di firmare digitalmente tutti i file Xml da inviare al Sistema di Interscambio.

Lo stesso SDI, una volta acquisito il flusso rilascia al soggetto emittente una ricevuta, nello stesso formato e utilizzando lo stesso canale prescelto per la trasmissione.

Come anticipato la ricevuta che è possibile ricevere è di tre diverse tipologie:

  1. Ricevuta di Consegna;
  2. Ricevuta di Mancato Recapito;
  3. Infine, la Ricevuta di Scarto.

Cosa significano e cosa fare?

Scopriamolo insieme di seguito.


Ricevute Fattura Elettronica: la Ricevuta di Consegna

La prima tipologia di ricevuta che voglio analizzare è quella che rappresenta l’ipotesi migliore.

Mi riferisco alla possibilità che il file Xml inviato al Sistema di Interscambio sia privo di errori.

La Ricevuta di Consegna identifica la fattispecie in cui la Fattura Elettronica si considera correttamente emessa ed è stata ricevuta dal soggetto destinatario.

Con la Ricevuta di Consegna il soggetto emittente ha completato correttamente la procedura di Fatturazione Elettronica.

Aspetto importante da sottolineare è che questo tipo di ricevuta identifica sia l’avvenuta ricezione in modo corretto della Fattura da SDI ed anche la sua consegna al soggetto ricevente.


Ricevute Fattura Elettronica: la Ricevuta Mancato Recapito

Una seconda ipotesi, meno fortunata della precedente riguarda la ricezione della Ricevuta di Mancato Recapito.

In questo caso la Fattura Elettronica è stata correttamente trasmessa e ricevuta dal Sistema di Interscambio. A differenza del caso precedente, quì la ricevuta, invece, non è stata recapitata al soggetto ricevente.

Una volta superati i controlli da parte del SDI, se il file Xml non viene scartato, l’emittente riceverà una Ricevuta di Consegna della E-fattura. Oppure, nel caso in cui il recapito non fosse possibile per motivi tecnici, riceverà una Ricevuta di Mancato Recapito.

Questa ricevuta informa il trasmittente della “messa a disposizione” del documento nell’area web privata del destinatario.

Le due comunicazioni rappresentano per l’emittente la prova dell’emissione della Fattura Elettronica.

Una ricevuta di Mancato Recapito, ad esempio, può essere recapitata in caso di indicazione del solo codice “000000” nelle fatture emesse a riceventi privati consumatori. Qualora questi non abbiano comunicato il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata.

Oppure, la stessa cosa si ha quando si emette Fattura Elettronica nei confronti di soggetto estero. In questo caso, l’indicazione del codice destinatario “xxxxxxx“, comporta in ogni caso il recapito della Ricevuta di Mancato Recapito della Fattura.

Come detto, in questi casi la E-Fattura risulta correttamente ricevuta dal Sistema di Interscambio. Tuttavia, non vi è stata possibilità di recapitarla al soggetto ricevente.

Con questa ricevuta il soggetto emittente può dirsi soddisfatto, in quanto la procedura di Fatturazione Elettronica è stata correttamente effettuata.


Ricevute Fattura Elettronica: la Ricevuta di Scarto

L’ultima ipotesi analizzata è sicuramente la peggiore per il soggetto emittente.

In questo caso la E-Fattura non è stata correttamente compilata, e quindi il Sistema di Interscambio non è riuscito a riceverla correttamente. Questo determina l’emissione della Ricevuta di Scarto.

L’aspetto più importante da sottolineare è che ai fini fiscali:

lo scarto della Fattura Elettronica determina la non emissione della stessa

Il rilascio della notifica di scarto della E-Fattura comporta, evidentemente, in capo all’emittente la necessità di doversi attivare per correggere l’anomalia e adempiere alla corretta emissione della fattura in tempi brevi.

Per tale ragione è importante che l’emittente abbia un riscontro celere sull’esito dell’invio.

A questo riguardo, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il Sistema di Interscambio invia l’eventuale notifica di scarto della E-Fattura nel giro di pochi minuti o ore. Comunque in un tempo massimo non superiore ai 5 giorni, necessario nei periodi di maggiore afflusso (es. fine mese o fine anno).

Ricevute Fattura Elettronica: esempi di scarto

A titolo esemplificativo, una Fattura Elettronica può essere scartata da SDI nel caso in cui:

  • Sia inviata in un formato differente dal quello xml;
  • Manchi un dato obbligatorio prescritto dalla disciplina IVA (es. partita IVA dei soggetti coinvolti, data, numero, etc.);
  • Rechi l’indicazione di una data posteriore a quella dell’invio;
  • Comporti l’incongruenza tra i dati indicati (es. indicazione dell’aliquota IVA pari a zero e contestuale mancata indicazione della motivazione di non imponibilità, oppure, indicazione di aliquota pari a zero ma imposta diversa da zero, etc.).

Si segnala che il SDI non effettua controlli nel merito dei dati inseriti ma, come detto, controlla esclusivamente l’avvenuta compilazione dei campi obbligatori ai fini della disciplina IVA.

L’unico controllo sostanziale che viene eseguito è quello della verifica dell’esistenza della Partita IVA o del codice fiscale nell’Anagrafe tributaria. Mentre non viene fatto lo stesso controllo sugli altri dati anagrafici.

Ricevute Fattura Elettronica: nuovo invio a seguito di scarto

Lo scarto della Fattura Elettronica ne determina la mancata emissione ai fini IVA, comportando per l’emittente l’obbligo di provvedere ad un nuovo invio.

In considerazione del fatto che lo scarto potrebbe arrivare anche a distanza di alcuni giorni, è importante chiarire che tale eventualità non comporta, per l’emittente, il rischio di incorrere nella violazione di tardiva fatturazione.

L’Agenzia delle Entrate ha confermato che l’emittente ha 5 giorni lavorativi di tempo, dal ricevimento della notifica di scarto, per provvedere ad un nuovo invio. Questo senza concretizzare una violazione sanzionabile, sempreché il precedente invio fosse avvenuto nei termini normativamente previsti.

Quando si effettua il nuovo invio è opportuno che la data di emissione della fattura e il numero di protocollo IVA della stessa rimangano invariati. In questo modo si rimane compliance alla normativa IVA.


I tempi per la ricezione delle Ricevute Fattura Elettronica

I tempi tecnici necessari per l’invio di una delle comunicazioni (Consegna, Mancato Recapito) sono gli stessi indicati dall’Agenzia delle Entrate per l’invio della notifica di Scarto.

Questo vuol dire che, il Sistema di Interscambio effettua i controlli formali del documento e, laddove non si rilevino anomalie e non venga prodotta una notifica di scarto, lo stesso provvede a consegnare immediatamente la fattura elettronica al destinatario, inviando al trasmittente uno dei due esiti.

L’intera procedura viene eseguita nel giro di qualche ora oppure, come detto per lo scarto, potrebbe richiedere un massimo di 5 giorni, nei casi di particolare afflusso delle trasmissioni.

Si evidenzia, inoltre, che nel caso non si riesca a consegnare il documento al destinatario, e lo stesso venga “messo a disposizione” nella sua area privata, il SdI continuerà a fare ulteriori tentativi di recapito ogni 12 ore per i 3 giorni successivi.

Indipendentemente dall’esito di tali tentativi, il trasmittente può ritenersi certo dell’avvenuta emissione della Fattura Elettronica sin dal momento della ricezione della ricevuta di mancato recapito.

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