Richiesta delle detrazioni di imposta: la guida

137
1492
 

I lavoratori dipendenti all’inizio del rapporto di lavoro, o i pensionati al momento della domanda di pensione, sono tenuti a compilare il modulo di richiesta delle detrazioni di imposta per familiari a carico e a consegnarlo al proprio datore di lavoro o ente pensionistico per ottenere la detrazione in busta paga. Successivamente vanno comunicate soltanto le eventuali variazioni. La nostra guida alla compilazione del modello.

Il lavoratore dipendente subisce un prelievo fiscale su ogni emolumento percepito, tranne che per alcuni compensi normativamente esentati in tutto o in parte. Tale prelievo viene operato, per disposizione di legge, a cura del proprio datore di lavoro. Quest’ultimo, quindi, trattiene una determinata porzione di quanto guadagnato dal lavoratore e lo versa all’Erario per conto del quale agisce. Il datore di lavoro, proprio per il fatto che si sostituisce all’Erario, viene definito “sostituto di imposta“. L’imposta trattenuta al dipendente, invece, assume il nome di “ritenuta di acconto” poiché il sostituto effettua il prelievo sulla base del solo reddito da lui corrisposto, ignorando sia eventuali altri redditi che aumenterebbero il prelievo fiscale, sia quegli oneri (ad esempio, spese sanitarie) che, viceversa, diminuirebbero la portata dell’imposizione.

La ritenuta di acconto viene operata al netto delle detrazioni che spettano al contribuente per l’anno in corso. Tra queste detrazioni, vi è anche quella relativa ai familiari c.d. “fiscalmente a carico“, vale a che risultano percettori, nel periodo d’imposta considerato, di un reddito pari o inferiore alla soglia di €. 2.840,51. Per ottenere questa detrazione in busta paga il lavoratore dipendente deve compilare l’apposito modulo di richiesta delle detrazioni fiscali. In questa guida pratica potrete trovare tutte le informazioni utili per la compilazione del modello da consegnare al datore di lavoro, o all’ente pensionistico.

La detrazione per familiari a carico

Dalla ritenuta di acconto lorda che subiscono i lavoratori dipendenti è possibile portare a riduzione le detrazioni di imposta, determinando così l’imposta netta. Tra le detrazioni fiscali cui possono beneficiare i lavoratori dipendenti vi è anche quella legata ai familiari fiscalmente a carico. Ai fini fiscali, sono considerati soggetti fiscalmente a carico, se il loro reddito complessivo annuo non supera €. 2.840,51:

  • Il coniuge se non legalmente ed effettivamente separato;
  • I figli, naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati anche se non conviventi con il contribuente che sostiene il carico fiscale;
  • Gli altri familiari di cui all’articolo 433 del codice civile devono convivere con il contribuente che sostiene il carico fiscale oppure ricevere da questi assegni alimentari non risultanti da provvedimento dell’Autorità giudiziaria.

Se le detrazioni sono state attribuite in misura errata dal datore di lavoro o ente pensionistico, ovvero se il contribuente non le ha richieste e quindi non ne ha fruito durante l’anno, la correzione o la fruizione avverrà con la presentazione della dichiarazione dei redditi.

La domanda per la richiesta delle detrazioni di imposta deve essere presentata al datore di lavoro al momento dell’assunzione o all’ente pensionistico al momento della domanda di pensione. Vanno comunicate successivamente solo eventuali variazioni. Sulla base delle indicazioni fornite dal lavoratore, il datore di lavoro, che funge da sostituto di imposta effettua le detrazioni di imposta al momento della determinazione della busta paga mensile del lavoratore. Il modulo di richiesta delle detrazioni di imposta viene fornito direttamente dal datore di lavoro, ma è facilmente reperibile anche online. In questa guida vi daremo le indicazioni utili sulla compilazione del modulo di richiesta delle detrazioni di imposta.

Per approfondire: Familiari a carico: le detrazioni Irpef

Per approfondire: Guida alla lettura della busta paga

Richiesta delle detrazioni di imposta: la compilazione

Il modulo di richiesta delle detrazioni di imposta è un modulo particolarmente semplice, che può essere compilato autonomamente dal soggetti richiedente, senza l’aiuto di un esperto. Il modulo si compone di alcune sezioni, che di seguito andiamo ad analizzare in dettaglio.

Dati anagrafici

La prima sezione del modulo di richiesta delle detrazioni fiscali devono essere inseriti tutti i dati anagrafici relativi al lavoratore (o pensionato), che richiede le detrazioni fiscali. Molto spesso le imprese precompilano questa parte con i dati del lavoratore già in loro possesso. In questo caso, è sufficiente controllare l’esattezza dei dati riportati. In caso di errore è importante fare notare subito le eventuali incongruenze rispetto alla propria situazione, ai responsabili della gestione delle risorse umane della propria azienda, affinché tutto venga prontamente corretto. In questa sezione deve essere indicata anche la sede di lavoro e il numero di matricola Inps, ovvero la categoria e il numero della pensione percepita, nel caso in cui siate pensionati. Questi dati potete reperirli direttamente dalla busta paga, o dal cedolino della pensione.

Le detrazioni

Le sezioni successive del modulo di richiesta delle detrazioni fiscali richiede l’indicazione della data di decorrenza del diritto alle detrazioni. In pratica si tratta di indicare la data in cui sono intervenute le variazioni sui “carichi di famiglia“. Deve essere riportata l’indicazione di spettanza della detrazione Irperf per l’eventuale “familiare effettivamente (ma non legalmente) separato“, nonché quello relativo ai figli a carico . In quest’ultimo caso, è necessario compilare tutti i campi relativi ai dati personali dei figli, unitamente alla data a decorrere dalla quale essi risultano a carico del dichiarante. Nel caso in cui il modulo sia compilato al momento dell’assunzione o della richiesta di pensione, la data sarà quella di assunzione o di ottenimento della pensione.

In questa sezione è particolarmente importante barrare nella maniera corretta le caselle relative alla richiesta di detrazioni per lavoro dipendente. Bisognerà barrare la casella SI, se non si percepiscono queste detrazioni da parte di altro datore di lavoro o ente pensionistico, mentre NO se, nello stesso periodo di lavoro, si percepiscono queste detrazioni da parte di altro rapporto di lavoro o di pensione. Ad esempio, un soggetto che percepisce sia redditi da lavoro dipendente che da pensione, dovrà chiedere l’applicazione di delle detrazioni ad uno solo dei sostituti di imposta.

Ulteriori detrazioni

Nella parte finale del modulo di richiesta delle detrazioni fiscali devono essere inserite le informazioni riguardanti i soggetti con più di quattro figli a carico. Tale sezione è dedicata ai soggetti che possono beneficiare della maggiore detrazione per figli a carico legato alle c.d. “famiglie numerose“. In presenza di almeno 4 figli a carico è riconosciuta ai genitori un’ulteriore detrazione per familiari a carico, pari a €. 1.200. In presenza di 4 figli se uno di essi supera il limite del reddito per essere considerato a carico, la detrazione non spetta. Se invece i figli a carico sono 5 o più allora spetta comunque.

Infine, ricordiamo che deve essere indicata dal dichiarante la percentuale di spettanza della detrazione per familiari a carico. La detrazione per familiari a carico è ripartita al 50% tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati. In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta ai genitori in proporzione agli affidamenti stabiliti dal giudice. Ad esempio, se i familiari risultano a carico di entrambi i coniugi in egual misura, dovrete indicare la percentuale del 50%.

Il modulo deve essere poi datato, firmato dal dichiarante e riconsegnato al datore di lavoro o all’ente pensionistico. Sulla base delle indicazioni fornite, saranno applicate le detrazioni richieste in busta paga. Per questo motivo vi consigliamo di verificare fin dal ricevimento della prima busta paga, che le detrazioni fiscali richieste siano state correttamente applicate.

Errori nella compilazione del modulo

Nel caso in cui, successivamente alla compilazione del modulo, e alla presentazione dello stesso al sostituto di imposta, ci si accorga di aver commesso un errore di compilazione, è sempre possibile rimediare presentando un nuovo modulo di richiesta delle detrazioni fiscali, al proprio sostituto di imposta. Nel caso in cui, invece, il dichiarante non si accorga subito dell’errore, sarà sempre possibile rimediare, applicando le corrette detrazioni direttamente in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi: compilando il modello 730, oppure il modello Unico Persone Fisiche.

Per approfondire: La tassazione dei redditi di lavoro dipendente

La nostra consulenza

Avete avuto problemi con la compilazione del modulo di richiesta delle detrazioni fiscali? Lasciateci un commento, saremo lieti di fornirvi il nostro aiuto.

 

137 COMMENTS

  1. La compilazione del modello serve per farle applicare fin dalla prima busta paga le detrazioni corrette secondo la sua situazione personale.

     
  2. Buongiorno, avrei bisogno di sapere come compilare il Modulo relativo alle detrazioni di imposta nel caso in cui ci sia un’assunzione presso un’altra azienda. Nella fattispecie, se sono dipendente a tempo indeterminato fino all’11 giugno e dal 12 giugno vengo assunto da un’altra azienda, sempre a tempo indeterminato, come compilo il nuovo modulo? A decorrere da quale data?

     
  3. Il consiglio migliore è di farsi assistere dall’ufficio personale dell’azienda che la assume.

     
  4. Salve sono stata assunta a tempo determinato da gennaio a giugno presso una scuola pubblica. Solo ora mi hanno detto che oltre a mia figlia per la quale ho fatto richiesta di detrazione, potevo inserire mio marito come coniuge a carico poichè non lavora. Posso ancora farlo oppure oramai non ha più senso avendo concluso il rapporto di lavoro? (attendo solo gli ultimi 2 stipendi).
    Grazie

     
  5. Se ha già concluso il rapporto di lavoro dovrà fare il conguaglio in dichiarazione dei redditi.

     
  6. Buongiorno, il giorno 13/07/2018 si è concluso il contratto di apprendistato di 3 anni ed il 01/08/2018 ho fatto richiesta per la NASpI. Il 17/09/2018 ho iniziato un tirocinio che avrà durata di 6 mesi, con compenso mensile di 1000 euro. Al momento della dichiarazione per le detrazioni di imposta, ho richiesto la non applicazione, dato che per 7 mesi dell’anno sono state versate dal datore di lavoro precedente ed ora percepisco un assegno mensile NASpI di 900 euro al mese.
    Oggi ho ricevuto il compenso relativo alle prime due settimane di tirocinio, che risulta (giustamente) minorato del 23%. Ho effettuato la giusta scelta richiedendo la non applicazione delle detrazioni oppure reddito NASpI e precedente rapporto di lavoro non c’entrano nulla?
    Grazie mille

     
  7. La detrazione per redditi da lavoro dipendente le spetta comunque, ma in questo modo potrà fare il conguaglio corretto in dichiarazione dei redditi. Nessun problema.

     
  8. Buona sera, ma il reddito massimo di 2.840,51, si riferisce solo ai redditi percepiti? Oppure dal totale risultante da attestazione ISEE?

     
  9. Non c’entra niente l’ISEE con le detrazioni di imposta. Il limite si riferisce ai redditi percepiti.

     
  10. Ciao. sono un pensionato con coniuge il cui reddito è inferiore ai 2850 euro. Per cui ho compilato online sul sito inps la richiesta per detrazioni da gennaio 2019. Ho inserito i dati del coniuge per cui chiedo le detrazioni, poi ho flaggato l’art.13 del tuir per redditi di pensione. Non ho flaggato l’art 11 comma 2 del tuir in quanto ho una pensione superiore ai 7500 euro. Vorrei gentilmente che mi dicesse se ho fatto la giusta compilazione. Grazie Giuseppe Esposito

     
  11. Pur avendo un reddito presunto annuo basso, intorno ai 19.800€, in busta paga trovo sempre un’aliquota del 41% (Voce I64 – Imposta Lorda annua).
    [Paga base 987,00 – Contingenza 521,94 – Terzo elemento 2,07]
    Per quanto ne avevo capito, l’aliquota evidentemente sovrastimata l’avrei recuperata nel 730.

    Ieri, il titolare mi ha chiesto di firmare questo documento dove mi fa sottoscrivere che “chiedo l’applicazione della maggiore aliquota di tassazione del ___ % (mi ha detto di lasciarlo in bianco) invece di quelle normalmente applicabili”
    Non ho detrazioni da familiari a carico o altro reddito da dichiarare. Solo quello da lavoro dipendente.
    Ovviamente mi ha chiesto di lasciare in bianco tutto tranne l’anagrafica e la firma

    Facendomi firmare questo documento, cosa cambia?

     
  12. Salve
    volevo comprendere come compilare il modello delle detrazioni in riferimento ad un rapporto di lavoro dipendente in quanto da gennaio 2019 sono titolare di contratto di affitto e percepisco pertanto un’altra entrata. Immagino che nella sezione c del modulo vada barrata la voce “il reddito complessivo sarà corrisposto oltre che dal reddito corrisposto da codesta ditta anche da altri redditi diversi dal lavoro dipendente pari a €— al netto dell’abitazione principale”. Ma come faccio a sapere quale sarà il totale?
    Inoltre per la parte dei figli a carico volevo capire se nel calcolo del reddito più elevato tra me e mia moglie va considerata anche tale entrata relativa all’affitto in quanto ho letto che occorre indicare i figli a carico solo al genitore con reddito più elevato.
    Ringraziando anticipatamente porgo cordiali saluti

     
  13. Buonasera, io vorrei un chiarimento sulla responsabilità del datore di lavoro sul modulo di richiesta delle detrazioni. Nel mese di giugno ho cambiato lavoro e per non avere una brutta sorpresa in sede di dichiarazione dei redditi ho chiesto al mio attuale datore di lavoro di non avere detrazioni per lavoro dipendente per l’anno 2018. Ho compilato tale modulo e su richiesta del datore di lavoro l’ho inviato tramite email al commercialista a cui esso si affida. Ma ora che ho ricevuto la cu ho visto che le detrazioni sono state fatte lo stesso. Quindi mi chiedo se dovesse venirmi un debito nel 730 posso rivalermi sul datore di lavoro o sul commercialista visto che l’ errore è stato loro?
    Grazie

     
  14. Salve Daniela, il debito sul 730 è un suo debito personale e non può rivalersi per questo sul datore di lavoro. Eventualmente può citarlo in giudizio per eventuali responsabilità da inadempimento, ma le serve un legale.

     

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.