Visite Fiscali 2019: orari pubblici e privati in malattia Inps

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Come avvengono le visite fiscali? Quali sono gli orari delle visite fiscali per i lavoratori assenti per malattia? Visita medica di controllo Inps (polo unico) per dipendenti pubblici e privati. Quali documenti deve esibire il lavoratore? Come funziona il certificato di malattia? Come modificare il proprio domicilio di reperibilità? In quali sanzioni può incorrere il dipendente se non si fa trovare alla visita? 

Uno dei primi aspetti a cui pensa un lavoratore dipendente in malattia è la possibile visita fiscale a suo carico.

Visita che può essere mandata dal datore di lavoro oppure direttamente dall’Inps.

La visita fiscale rappresenta una possibilità offerta ai datori di lavoro per verificare l’effettivo stato di malattia del lavoratore dipendente. Sia esso un dipendente pubblico che un lavoratore del settore privato.

Presupposto della visita fiscale è che il lavoratore abbia presentato nei termini il certificato di malattia telematico.

La vista fiscale rappresenta un controllo effettuato dal medico della mutua, nei confronti di un lavoratore assente per malattia. L’obiettivo è quello di verificare il suo effettivo stato di salute, come giustificazione all’assenza dal lavoro.

Con il presente report andrò ad analizzare le principali regole riguardanti le visite fiscali effettuate dall’Inps nei confronti dei dipendenti sia pubblici che privati.

Dal primo settembre 2017, infatti, l’Inps ha iniziato a gestire anche le visite fiscali anche per il settore pubblico. Vediamo quali sono le novità e come funzioneranno i nuovi controlli del polo unico Inps.

Prima di entrare nel dettaglio delle visite fiscali, tuttavia, appare opportuno analizzare la disciplina legata ai certificati medici dei lavoratori in malattia.

Sei pronto?! Si comincia!


MALATTIA DEL LAVORATORE DIPENDENTE E CERTIFICATO MEDICO

In caso di malattia del lavoratore dipendente egli è tenuto, fin dal primo giorno, ad effettuare un controllo sanitario presso il proprio medico curante.

Questo al fine di farsi rilasciare un apposita certificazione medica per la malattia.

Il rilascio della certificazione per malattia ha una procedura diversa a seconda che la malattia sia di durata pari o inferiore a 10 giorni:

  • Malattia inferiore a 10 giorni. Il lavoratore può rivolgersi anche ad un medico curante non appartenente al Servizio Sanitario Nazionale, o non convenzionato con esso;
  • Malattia superiore ai 10 giorni. Il lavoratore deve rivolgersi esclusivamente al medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale, per il rilascio della certificazione per malattia.

Il ognuno di questi due casi il medico curante è obbligato ad inviare la certificazione medica all’Inps utilizzando la modalità telematica. Secondo le specifiche rilasciate dall’istituto.

E’ compito del lavoratore dipendente richiedere al proprio medico il numero di protocollo identificativo del certificato di malattia trasmesso all’Inps. In questo modo potrà fornirlo al proprio datore di lavoro, qualora gli fosse richiesto.

L’Inps è tenuta a mettere a disposizione dei datori di lavoro, con modalità telematiche, le certificazioni di malattia ricevute dai medici.

Per questo motivo il lavoratore non è più tenuto alla conservazione della documentazione in forma cartacea.

Questo a meno che non si tratti di certificati rilasciati da medici non abilitati all’invio telematico.

Classico caso è quello del pronto soccorso, o dei ricoveri ospedalieri.

INDENNITÀ DI MALATTIA DEI LAVORATORI DIPENDENTI

Nel corso del periodo di assenza per malattia il lavoratore dipendente subisce una diminuzione progressiva dello stipendio.

La diminuzione avviene in base alle seguenti fasce temporali:

  • Dall’inizio della malattia e fino al nono mese (incluso) la retribuzione sarà del 100%;
  • Dal 10° mese fino ad un anno di assenza la retribuzione sarà del 90%;
  • Dal 13° al 18° mese, la retribuzione sarà pari al 50%.

CERTIFICATO DI MALATTIA TELEMATICO

Il certificato di malattia è l’attestazione, rilasciata dal medico curante o dal Sistema Sanitario Nazionale.

Attestazione con la quale si giustifica l’assenza dal posto di lavoro a causa di una malattia.

Sia i lavoratori del settore pubblico che del settore privato in caso di assenza per malattia sono obbligati a presentare il certificato al datore di lavoro.

Il lavoratore invece non deve inviare il certificato all’Inps. Poiché questo è un compito che spetta al medico che lo ha compilato.

Il certificato di malattia deve avere:

  • Generalità del lavoratore;
  • Prognosi dei giorni di malattia;
  • Data e luogo di compilazione;
  • Indicazione della data di inizio o di continuazione della malattia;
  • Firma e timbro del medico;
  • Indirizzo del domicilio del lavoratore nel quale verrà eseguita la visita fiscale.

Il certificato di malattia può essere consultato dal lavoratore attraverso l’apposito PIN Inps per l’accesso al proprio cassetto previdenziale.

In alternativa è possibile consultare il numero verde Inps 803.164.

RESPONSABILITÀ PER I DATI INPS PER LA VISITA FISCALE

Con il messaggio INPS 12.3.2012 n. 4344, sono state fornite alcune precisazioni sul certificato di malattia.

E’ stato precisato che le informazioni riportate sul certificato di malattia sono di responsabilità del lavoratore.

Lavoratore che è chiamato a verificare tutti i dati inseriti dal medico, prendendo in visione una copia cartacea del certificato medesimo.

Per l’INPS questa operazione di verifica è molto importante.

Questo poiché per beneficiare dell’indennità di malattia occorre fornire ogni elemento utile per poter mettere in condizione i medici di raggiungere il domicilio del lavoratore e accertare l’effettivo stato morboso.

Per quanto riguarda le visite richieste a mezzo fax, nel messaggio 4344/2012 l’Inps precisa che le istanze potranno essere accolte con tale modalità solo in caso di interruzioni per problemi tecnici del sistema telematico.

Infine, nel messaggio in argomento, si ricorda l’abrogazione delle precedenti modalità informative sull’esito delle visite domiciliari, che avvenivano con una lettera inviata al datore di lavoro.

Ora, per tale finalità informativa, le aziende hanno a disposizione un’apposita sezione del portale internet istituzionale www.inps.it.


VISITA FISCALE INPS LAVORATORI DIPENDENTI: LA DISCIPLINA

In generale, il datore di lavoro ha la facoltà di attivare la procedura per la richiesta all’Inps di effettuare visite fiscali.

Visite fiscali per malattia da effettuare nei confronti dei lavoratori che dichiarino uno stato di malattia.

Tale procedura può essere attivata esclusivamente in via telematica, utilizzando i servizi on-line messi a disposizione dell’Inps sul proprio sito internet.

Vedi il “Servizio richiesta visita medica di controllo“.

Il sistema a fine procedura rilascia al richiedente il numero di protocollo relativo alla richiesta.

Numero con il quale egli può riconoscere in qualsiasi momento lo stato di avanzamento e l’esito della visita medica.

VISITA DI CONTROLLO DEL MEDICO INPS

Il medico incaricato di effettuare le visite fiscali presso il domicilio del dipendente assente per malattia.

Egli è tenuto ad esaminare il certificato medico rilasciato al lavoratore dal proprio medico curante. Medico curante che ha preventivamente verificato lo stato di malattia e l’indicazione dei giorni di prognosi.

Il medico fiscale a seguito del controllo di tale documentazione e la visita del paziente può, a sua discrezione, prolungare la prognosi al massimo di ulteriori 48 ore. Oppure può richiedere al dipendente di sottoporsi ad una ulteriore visita specialistica.

La visita di controllo si conclude con la stesura di un verbale informatico.

Verbale che viene trasmesso in tempo reale all’Inps e reso accessibile al datore di lavoro che ne ha richiesto la visita.

Copia del verbale viene fornita anche al lavoratore.

E’ importante ricordare che il datore di lavoro può richiedere simultaneamente all’Inps di effettuare fino a 50 visite fiscali di controllo con un unico invio telematico.

RICHIESTA DI VISITA FISCALE DEL DATORE DI LAVORO

Come abbiamo visto, quindi datore di lavoro ha diritto a richiedere all’Inps il servizio di controllo (visite fiscali) sui propri dipendenti.

Questo sin dal primo giorno di malattia se l’assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle non lavorative.

Per giornate non lavorative si intendono sia quelle festive, la domenica, ma anche le giornate di riposo infrasettimanale conseguenti all’effettuazione di turni o servizi, nonché in quelle di permesso o di licenza concesse.

Questo aspetto è assai importante. In precedenza la visite fiscali potevano essere richieste solo qualche giorno dopo la dichiarazione dello stato di malattia. Oggi, la visita ficale è attivabile immediatamente sin dal primo giorno di assenza.

Gli orari e le regole delle visite fiscali variano a seconda che il lavoratore sia un dipendente pubblico o privato.

ORARI VISITE FISCALI INPS DIPENDENTI PUBBLICI

Quali sono gli orari del controllo Inps?

A quali orari bisogna farsi trovare reperibili dal medico Inps?

Quali fasce orarie è necessario rispettare?

Vediamo di seguito tutti gli orari delle visite fiscali per i dipendenti pubblici.

L’Inps effettua le visite fiscali per i dipendenti pubblici anche d’ufficio, ossia non solo su richiesta dei dirigenti della pubblica amministrazione.

Per farlo si avvale di un sistema informatizzato che gli consente di eseguire controlli mirati nei confronti delle assenze considerate maggiormente sospette.

Tieni presente che sono possibili anche più visite fiscali al giorno.

Un software analizza i certificati medici telematici raccolti ogni anno e sceglie i lavoratori che per ogni giorno presentano la probabilità più alta di essere assenti.

Se ad esempio risulta che un lavoratore si ammala di frequente a ridosso del weekend, dei ponti o il lunedì, questa situazione finirà sotto i controlli dell’Inps.

ORARIO VISITE FISCALI INPS DIPENDENTI PUBBLICI

Il medico fiscale non può arrivare dal lavorare a qualsiasi orario.

E’ necessario rispettare alcuni orari di controllo Inps, che variano a seconda del fatto che il lavoratore dipendente appartenga alla categoria dei dipendenti pubblici o dei lavoratori del settore privato.

I dipendenti pubblici, e più in generale i lavoratori statali (insegnanti, dipendenti della P.A., degli enti locali, i militari, vigili del fuoco, Asl, enti locali), che si assentano per malattia hanno l’obbligo di reperibilità 7 giorni su 7, inclusi i festivi, con le seguenti fasce orarie.

Orari visite fiscali dipendenti pubblici:

  • E’ prevista la reperibilità al mattino nelle seguenti fasce orarie: dalle ore 9.00 e le 13.00;
  • E’ prevista la reperibilità al pomeriggio nelle seguenti fasce orarie: dalle ore 15.00 alle 18.00.

Durante tali orari i lavoratori, dipendenti pubblici in malattia potrebbero ricevere le visite fiscali (dal 2015 i controlli sono effettuati direttamente dall’Inps).

Pertanto tali lavoratori sono tenuti a farsi trovare presso l’indirizzo comunicato al momento della dichiarazione di inizio malattia.

ORARI VISITE FISCALI INPS DIPENDENTI PRIVATI

Quali sono gli orari delle visite fiscali per i dipendenti provati?

I lavoratori dipendenti del settore privato che si assentano per malattia hanno l’obbligo di reperibilità 7 giorni su 7, inclusi i giorni festivi.

Orari visite fiscali dipendenti privati:

  • E’ prevista la reperibilità al mattino nelle seguenti fasce orarie: dalle ore 10.00 e le 12.00;
  • E’ prevista la reperibilità nel pomeriggio nelle seguenti fasce orarie: dalle ore 17.00 alle 19.00.

Durante tali orari i lavoratori in malattia potrebbero ricevere visite fiscali dall’Inps (o da medici Asl). E pertanto sono tenuti a farsi trovare presso l’indirizzo comunicato al momento della dichiarazione di inizio malattia.


ESONERO DALLA REPERIBILITÀ PER LA VISITA FISCALE

In data 22.1.2016 è entrato in vigore il DM 11.1.2016 – attuativo dell’art. 25 del D.Lgs. 14.9.2015 n. 151.

Decreto in base al quale i lavoratori subordinati, dipendenti da datori di lavoro privati, sono esentati dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità.

Questo nel caso in cui l’assenza sia riconducibile a una delle seguenti circostanze:

  • Patologie gravi che richiedono terapie salvavita. Purché siano attestate da idonea documentazione, rilasciata da strutture competenti, che indichi la natura della patologia e la terapia da effettuare;
  • Ricovero presso una struttura sanitaria. Chi è ricoverato in ospedale è esonerato da visita fiscale;
  • Infortunio sul lavoro e malattia professionale;
  • Stati patologici sottesi o connessi alle situazioni di invalidità riconosciuta. Posto che l’invalidità abbia determinato una riduzione della capacità lavorativa in misura pari o superiore al 67%.

Il medico curante, poi, può disporre l’esonero dalla visita fiscale per particolari motivazioni.

Ad esempio, nel caso di depressione o cefalea, perché la permanenza in un luogo chiuso ostacola la guarigione.

In questo caso viene contrassegnato il certificato medico col codice E.

Una disposizione simile è già prevista per i lavoratori del settore pubblico dall’art. 2 del D.P.C.M. 18.12.2009 n. 206.

ASSENZA DEL LAVORATORE ALLA VISITA FISCALE INPS

Un ipotesi che può verificarsi è quella legata all’assenza del dipendente alla visita fiscale.

In questo caso il lavoratore deve essere a conoscenza della procedura che viene attivata dal medio dell’Inps.

In particolare il medico dell’Inps:

  • Rilascia nella cassetta postale o preferibilmente a una persona presente nell’abitazione del lavoratore, un avviso (c.d. “cartolina“). Cartolina recante l’invito a presentarsi il giorno (non festivo) successivo alla visita di controllo ambulatoriale. Questo salvo che il lavoratore interessato non decida di riprendere l’attività lavorativa;
  • Comunica l’assenza dalla visita fiscale del lavoratore all’INPS. Istituto che a sua volta mette a disposizione questa informazione anche al datore di lavoro che ha richiesto la visita.

Ricordo che, se il lavoratore non si presenta neppure alla visita ambulatoriale di controllo, l’Inps ne da immediata comunicazione al datore di lavoro.

L’Inps invita poi il lavoratore a fornire la propria giustificazione, con un termine massimo di 15 giorni.

Nel caso in cui la giustificazione del lavoratore non arrivi o non sia ritenuta valida, si apre un provvedimento disciplinare.

Provvedimento che può arrivare alla decurtazione dello stipendio.

Nei casi più gravi può anche costituire giusta causa di licenziamento.

CASI DI ASSENZA INGIUSTIFICATA ALLA VISITA DI CONTROLLO INPS

In generale, sono considerati dalla giurisprudenza casi di assenza ingiustificata alla visita di controllo Inps:

  • Non aver udito il campanello durante il riposo o per altri motivi;
  • Mancanza del nominativo del lavoratore sul citofono;
  • Non funzionamento del citofono o del campanello;
  • Mancata o incompleta comunicazione della variazione di domicilio o del luogo di reperibilità;
  • Espletamento di incombenze effettuabili in orari diversi.

MODIFICARE L’INDIRIZZO DI REPERIBILITÀ PER LA VISITA FISCALE

Durante il periodo di malattia del lavoratore dipendente può capitare che lo stesso debba o voglia modificare il proprio indirizzo di reperibilità in caso di visita di controllo.

Vediamo come fare.

Prima di tutto è sempre opportuno verificare che il medico curante inserisca nella compilazione del certificato telematico di malattia il vostro effettivo indirizzo. Si tratta dell’indirizzo ove siete domiciliati.

Molto spesso infatti può accadere che il medico inserisca nel certificato di malattia l’indirizzo di residenza. Mentre voi magari in quel momento risultate essere domiciliati presso altro indirizzo.

COME VERIFICARE L’INDIRIZZO DELLA VISITA FISCALE

E’ possibile verificare il certificato e l’indirizzo ivi specificato direttamente da questa pagina del sito Inps.

Per farlo è possibile inserire il proprio codice fiscale ed il numero di protocollo del certificato.

Procedura che consiglio di fare sempre.

Questo in quanto può accadere che il medico sbagli la compilazione o che addirittura non inserisca la diagnosi, cioè il tipo di malattia/patologia.

In ogni caso, se l’indirizzo indicato nel certificato non sia corretto, è possibile effettuare la comunicazione di variazione dell’indirizzo di reperibilità all’INPS in diversi modi.

Stessa cosa se tu ti dovessi trovare improvvisamente nella condizione di dover cambiare domicilio durante il periodo di malattia.

Vediamo come effettuare la variazione dell’indirizzo per la visita fiscale.

  • Contattare gli operatori del Contact Center INPS al numero verde 803164. Operatori che sono tenuti ad inoltrare una segnalazione telematica alla sede competente. Avendo cura di richiedere il numero di protocollo della segnalazione (che inizia con Inps);
  • Inoltrare in autonomia una mail alla propria sede Inps competente. Ricordate che l’indirizzo ovviamente varia a seconda della sede. [email protected] (il nome della sede potete trovarlo al sito Inps  inserendo il vostro CAP di residenza);
  • Come ultima alternativa è anche possibile comunicare la variazione di indirizzo di reperibilità tramite fax o raccomandata. Nel caso si deve avere cura di inoltrare la comunicazione diversi giorni prima. In modo tale da non rischiare che la vostra comunicazione arrivi dopo la visita fiscale. La cosa potrebbe costarti diversi giorni di malattia, entrambe le modalità restano dunque sconsigliate.

SANZIONI AL LAVORATORE PER LA MANCATA PRESENZA ALLA VISITA FISCALE NEL PROPRIO DOMICILIO

A quali sanzioni si va incontro in caso di mancata visita fiscale?

In caso di mancato rispetto dell’obbligo di reperibilità, accertato dall’Inps, il datore di lavoro ha facoltà di applicare la sanzione disciplinare.

Solo nel caso in cui questa sia prevista dal contratto collettivo di lavoro.

Tale fattispecie non determina però la perdita dell’indennità per inabilità temporanea assoluta Inail da parte del lavoratore.

In ogni caso se il dipendente non viene trovato in casa in occasiona del controllo fiscale perde:

  • Il diritto a percepire il 100% della retribuzione per i primi 10 giorni di malattia;
  • Lo stipendio sarà ridotto al 50% per i giorni seguenti.

Il dipendente avrà comunque a disposizione 15 giorni per motivare la propria assenza.

Potrà presentarsi presso l’ambulatorio Asl di competenza nel giorno e nell’ora indicate dal medico fiscale. Questo al fine di evitare di incorrere nella decurtazione dello stipendio.

GIURISPRUDENZA SULL’ASSENZA ALLE VISITE FISCALI

Vediamo, di seguito, alcune pronunce interessanti della Cassazione in merito alle conseguenze legate all’assenza reiterata alla visita fiscale di un lavoratore dipendente.

Licenziamento per giusta causa

Assenza reiterata alla visita fiscale (Cass. 2.12.2016 n. 24681)

Il lavoratore assente per malattia che violi ripetutamente l’obbligo di reperibilità nelle fasce orarie che la legge (art. 5 co. 14, Legge n. 638/83) prevede per l’effettuazione delle visite domiciliari di controllo può essere legittimamente licenziato per giusta causa.

Questo a prescindere dall’effettivo stato di malattia.

Questo a meno che non dimostri che l’assenza sia stata determinata dalla necessità di allontanarsi dal suo domicilio.

A tal fine non è sufficiente che il lavoratore, come nel caso di specie, esibisca il certificato medico attestante l’effettuazione di una visita specialistica.

E’ necessario che dimostri che quest’ultima non poteva essere effettuata in altro orario diverso da quello previsto per le fasce di reperibilità.

VISITE FISCALI E GIUSTA CAUSA DI LICENZIAMENTO

Assenza alle visite domiciliari durante la malattia (Cass. 4.1.2017 n. 64)

Lo stato di malattia della lavoratrice determina l’inefficacia del primo licenziamento per giustificato motivo irrogatole per l’inadeguatezza al ruolo rivestito.

Tuttavia, non impedisce il successivo licenziamento per giusta causa, per essere venuta meno all’obbligo di permanenza presso il proprio domicilio durante le fasce orarie previste per le visite fiscali.

La giusta causa, infatti, impedendo la prosecuzione del rapporto di lavoro anche solo in via temporanea, prevale sull’esigenza di conservazione del posto di lavoro durante la malattia.

Inoltre, la sanzione del licenziamento può dirsi proporzionata rispetto alla condotta tenuta dalla dipendente. Ancora più grave tenuto conto dell’incarico dirigenziale ad essa attribuito.


ORARI VISITE FISCALI INPS E ASL: VIDEO RIEPILOGATIVO

Guarda la nostra slideshow con tutte le informazioni sulle visite fiscali Inps.

Se hai un dubbio sulla tua situazione personale riguardante la visita fiscale Inps lavoratori dipendenti, lasciaci in commento di seguito.

240 COMMENTS

  1. Solitamente è l’azienda che chiede la visita fiscale, ma in alcuni casi è la stessa Inps ad effettuare la visita. A questo punto deve recarsi alla visita di controllo.

     
  2. Buongiorno, ho fatto 3 giorni di malattia causa febbre associata a nausea..da venerdi a domenica. Sono rientrato al lavoro Lunedi ma oggi, martedi il mio datore di lavoro mi ha fatto vedere una lettera dell’inps dove dice che alle 17.15 non ero presente in casa. Premetto che non mi hanno rilasciato nulla nella casella postale ed essendo tornato al lavoro il giorno seguente (lunedi) non ho potuto effettuare la visita all’inps. Ora come dovrei comportarmi? grazie

     
  3. Salve, sono dipendente con contratto enti locali. Nel corso del mese di febbraio dev recarmi all’estero per un intervento di procreazione medicalmente assistita. Posso richiedere un certificato medico per queste giornate? È riconosciuta la malattia per assenza dal lavoro per interventi conosco-medici eseguirti all’estero? E in caso affermativo è possibile dare come reperibilità l’indirizzo di permanenza all’estero durante questo periodo?
    Grazie mille per la risposta

     
  4. Trova le mail nella pagina dedicata o anche nel footer del sito. Le farò un preventivo in base alle sue necessità.

     
  5. Buongiorno, il termine per il periodo della mutua mi scade venerdì 26 gennaio 2018. Domanda: per il sabato 27 e la domenica 28 sono soggetto a controllo?

     
  6. Se il periodo nel certificato si chiude di venerdì il sabato e la domenica non si è soggetti a visita fiscale.

     
  7. Buongiorno.
    Lavoro come tirocinante in un’azienda durante il giorno e la sera lavoro in una birreria.
    Settimana scorsa sono stata in mutua a causa di febbre alta. Oggi è arrivata una lettera dal titolare della birreria in cui c’è scritto che hanno fatto una visita fiscale a casa mia venerdi mattina ma io ero assente. Io ero a casa e non ho ricevuto visite e nemmeno avvisi in posta del passaggio del medico. Premetto che ho problemi d’udito e potrei non aver sentito il campanello. In casa però c’era anche mio fratello che altrettanto non ha sentito nulla.
    Io ho tutte le carte del medico e della farmacia che ho seguito in quella settimana una cura antibiotica. Poi ho letto che richiamano per fare una visita in ambulatorio, ma io non ho ricevuto alcuna notifica. Cosa devo fare?

     
  8. Ma non è stata una loro mancanza non averla lasciata quando sono passati?
    Come è possibile contestare? a chi devo scrivere?
    Sono perplessa dal fatto che sono sempre stata reperibile e sveglia durante le fasce orarie indicate nonostante la febbre non mi facesse riposare la notte, proprio perchè non potevo permettermi una cosa del genere.
    E ora perdo tutto lo stipendio della settimana quando in realtà ero a casa?
    Perdendo così anche la fiducia dei rispettivi datori di lavoro che, dopo questa notizia, penseranno che ero in giro durante la mutua. Io provo ad inviare tutti i documenti del medico, ricevute della farmacia e spero in un miracolo! Grazie per le risposte che mi sta dando.

     
  9. Per capire se può fare qualcosa deve consultare un legale. Loro possono sempre dire di averla lasciata. Conservi tutta la documentazione.

     
  10. Buona sera, vorrei sapere se per una convalescenza di 28 giorni dopo intervento day Hospital si rincorre alla visita fiscale nella stessa misura di una malattia comune come influenza o altro. Grazie

     
  11. dovrei fare un intervento per la correzzione del alluce valgo.sarò sottioposta alla visita fiscale dopo intervento?

     
  12. Salve, volevo sapere se, in caso di certificato medico rilasciato dal pronto soccorso, si è passibili di visita medico fiscale.
    grazie

     
  13. Buonasera, vorrei chiedere se puo’ considerarsi causa di giustificazione dela visita medico di controllo da parte dei sanitari dell’Inps, trovarsi negli stessi orari della visita 17-19, dal proprio medico curante che ne attesti la veridicità con certificato medico cartaceo, nonchè quello trasmesso via telematico con numero di protocollo dirrettamente all’Inps per malattia come la cefalea. E dopo aver preventivamente informato anche il proprio datore di lavoro degli spostamenti?
    Resto in attesa, grazie.

     
  14. L’unica esimente è quella di poter dimostrare che la vista non poteva essere svolta in orari diversi da quelli di fascia di reperibilità.

     
  15. Buongiorno..Il fiscale è venuto a casa il 19.01.2018 alle 10.39 mi ha chiesto i documenti ha trascritto nel pc non mi ha fatto firmare nulla ..ho chiesto una ricevuta
    .mi ha detto che non era tenuto a rilasciare nulla.. e che dovrei essere io a scaricare la ricevuta dal portale visto che sono registrata dopo ha strappato un foglio dal suo blocchetto ha scritto un codice di solo numeri con la data sbagliando pure l anno… l ho accompagnato alla porta prima di andare mi ha puntato un dito in faccia dicendomi che la prossima volta porterà solo il tablet…
    Il 5.2.2018 vengo richiamato dal mio datore di lavoro contestandomi la malattia ..perché l inps ha dichiarato che il fiscale e venuto presso la mia abitazione e io ero assente con sto scherzetto rischio una sanzione ..mi chiedo com è possibile che un medico dichiari il falso come dimostro che lui è venuto a casa mia e si è pur accomodato al tavolo… faccio parte dell’ inps di Po mezia…l unica cosa che ho in mano un foglio con su scritto quei numeri che non so cosa siano se un codice e una data e come firma una sigla…vi chiedo un aiuto questa cosa mi fa stare male…cosa posso fare…come mi devo muovere per dimostrare il contrario..
    Grazie

     
  16. Mi dispiace per la sua situazione, ma l’unica cosa che possiamo dirle è quella di rivolgersi ad un legale.

     
  17. Gentilissimi, vorrei sapere se in caso di certificato di malattia rilasciato dal Pronto soccorso per una frattura ad un arto si è soggetti a visita fiscale .
    Inoltre ,il datore di lavoro ha sempre l’obbligo di chiedere la visita fiscale o nel caso su indicato non è previsto?

     
  18. La visita fiscale è sempre prevista, e il datore di lavoro ha sempre facoltà di chiederla, tranne nel caso di infortunio sul lavoro.

     
  19. buongiorno. sono in malattia da 10 giorni e ho ricevuto già 4 controlli fiscali mandati dal mio datore di lavoro probabilmente. volevo chiedere quante volte il datore di lavoro può mandare o richiedere il controllo? e le fasec orarie , da dipendente di azienda privata, sono 10-12 17-19? grazie

     
  20. Il datore di lavoro può sicuramente chiedere quante visite fiscali ritiene opportune. Per il resto le info sono nell’articolo.

     
  21. sono un dirigente scolastico, mi perviene dall’INPS fattura per prestazione di visita fiscale di 78,90 euro, il ministero non ha previsto fondi per il pagamento di tale ” adempimento” che diventa quasi un obbligo per il personale assente nei lunghi ponti, prima e dopo il giorno libero etcc……., anche valutando opportunamente il tutto diventa quasi d’obbligo inviare richiesta di visita fiscale. problema!!! chi paga

     
  22. Non so rispondere putroppo alla sua domanda su chi deve pagare, ma trovo corretto che anche il pubblico dipendente sia sottoposto a questo tipo di controlli.

     
  23. Buongiorno sono un dipendente privato. A seguito di intervento in day surgery il mio medico curante mi ha dato 4 giorni di malattia da Martedì ( inizio ) fino a Venerdì compreso ( chiusura malattia ) della stessa settimana.Col Lunedì rientrerei al lavoro. Chiedo se alla luce delle nuove regole del decreto Madia sono soggetto alle fasce di reperibilità anche nei giorni festivi ( nel mio settore Sabato e Domenica non sono lavorativi ) . Grazie

     
  24. Se il certificato finisce il venerdi non si può essere soggetti a visita nel fine settimana.

     
  25. salve! sono in malattia non nella mia residenza, manel domicilio dove abito, nel campanello ce scritto il cognome e nome della mia proprietaria di casa, nel certificato ho scritto il suo nome cognome e indirizzo, devo scrivere anche il mio nome nel campanello? e come faccio a sapere se il controllo non trova l’indirizzo?

     
  26. Se non è nella sua residenza deve comunicare all’Inps il suo indirizzo dove si trova attualmente, dando tutte le indicazioni per essere rintracciato.

     
  27. Salve, il mio medico mi ha dato come giornate di malattia, dal lunedì al venerdì. Essendo una dipendente privata sarei dovuta essere a casa sino alle 19. Ma il venerdì, ultimo giorno (sabato e domenica per noi non sono lavorativi)di sera alle 17.30 sono dovuta andare dal mio medico per un aggravamento della mia situazione. Il mio medico quel giorno come orari di ambulatorio, visitava la mattina, ma visita anche su appuntamento. Nella cassetta della posta, al mio ritorno, ho trovato il foglio del medico fiscale nel quale mi si comunicava che era passato e che, qualora Non fossi dovuta rientrare lunedì a lavoro, sarei dovuta andare all’Inps. Io lunedì tornavo a lavoro, quindi non mi sono presentata all’inps Ma ho inviato il certificato del mio medico curante per giustificare la mia assenza. Loro mi chiedono di specificare orari dell’ambulatorio ed io lo farò, ma potrebbero contestarmi il fatto che non sono ammesse visite su appuntamento? Inoltre dal contact center mi hanno detto che essendo L ultimo giorno di malattia, non avrei dovuto giustificare niente. Mi verrà pagata la malattia o decurtata per intero? Grazie

     
  28. A mio avviso non rischia niente e riceverà la malattia regolarmente pagata in busta paga.

     
  29. Ho una malattia riconosciuta come causa di servizio per cui mi è stata riconosciuta anche la legge 104 art.3 comma 3 ma il mio medico di base si rifiuta di barrare la casella apposita sul certificato di malattia telematica perchè afferma che dopo il Dl Madia lo si può fare solo per chi è ascrivibile alla cat.A e non a chi come me rientra nella B.
    Secondo me confonde le norme sulla visita fiscale.
    In sostanza non ho più la possibilità di non aver decurtato lo stipendio, come prevede la normativa in caso di malattia dovuta a causa di servizio perchè sul certificato non risulta. Esiste una circolare esplicativa o altro documento che possa far chiarezza in merito?
    Grazie Petunia

     
  30. Salve Petunia, mi dispiace, ma su questo aspetto non sono in grado di aiutarla. Posso dirle però di rivolgersi direttamente all’Inps per capire se loro possono fare qualcosa.

     
  31. Salve..avevo inviato un certificato di 3 giorni X influenza..ai termini dei 3 giorni essendo ancora malato contatto il medico che mi dice di passare nel suo studio il giorno successivo X visitarmi e x farmi il nuovo certificato..quando torno a casa trovo nella cassetta della posta che era passata la visita fiscale..il giorno dopo mi reco alla ausl e visitandomi constatano che sono veramente influenzato e leggono il certificato del medico in cui dice che in quella fascia oraria ero nel suo studio..ho portato tutti i documenti al lavoro ma ancora non mi hanno fatto sapere nulla..cosa può succedermi?e tra quanto arriverà la comunicazione della ausl al mio lavoro?grazie

     
  32. Molto probabilmente non accadrà niente, ma ne avrà conferma guardando la prossima busta paga.

     
  33. Buonasera
    ho subito una brutta caduta al di fuori dell’ambito lavorativo, con frattura della scapola destra
    sono stato operato per inserire tutore sull’osso fratturato.
    durante la convalescenza sono stato assente a visita di controllo ( non ho proprio sentito il campanello, anche se l’inps non ci crede )
    alla visita ambulatoriale sono stato riconosciuto NON in grado di riprendere il lavoro.
    dopo 6 mesi linps comunica a me e al datore di lavoro il recupero dei 10 giorni di indennita’ e il datore di lavoro decurta la busta paga.
    ora vorrei sapere se la contribuzione inps viene accreditata lo stesso oppure se avro’ un buco contributivo
    Grazie per la risposta

     
  34. Ma allora ci saranno I contributi figurativi dato che il rapporto a tempo indeterminato continua oppure restantiI contributi del mese saranno spalmati su tutto il mese
    Si puo eventualmente risc attarli?

     
  35. Ho un certificato medico che mi consente di assentarmi dal lavoro per la giornata di venerdì
    Il certificato è di un giorno, sono obbligato a rispettare gli orari di reperibilita anche il sabato e la domenica successivi?

     
  36. Se il certificato è di un solo giorno non si estende anche ai giorni non lavorativi successivi.

     
  37. Buongiorno, la settimana scorsa sono andato dal mio dottore perchè avevo la febbre e mi ha dato la malattia da mercoledì 28 marzo a venerdì 30. Il giorno giovedì 29 marzo alle ore 10:25 il dottore INPS è passato per visitarmi ma io mi sono accorto di ciò solo alle 15:00 del pomeriggio stesso perchè ho trovato nella mia cassetta delle lettere l’avviso di presentarmi il giorno dopo in sede per la visita fiscale.
    Dato che io a quell’ ora ero in casa e stavo facendo colazione, ho due cani e avrebbero udito il citofono che funziona correttamente ( di cui ne ho le prove video che presentato in sede) cosa posso fare a mia difesa nel caso in cui mi venga ingiustamente decurtato lo stipendio? Al momento della visita in sede ho compilato un foglio in cui ho dichiarato tutto ciò e loro stessi mi hanno detto che può capitare e che ciò verrà risolto a livello amministrativo. Grazie, attendo consigli.

     
  38. Sono in malattia rilasciata dal prontosoccorso di 4 gg. Sono stata aggredita verbalmente e mi sono recata in ospedale in stato di forte agitazione. Mi hanno dato 4 gg a casa. Sono reperibile dal medico fiscale? Visto che non mi sento bene in casa da sola?

     
  39. Buonasera, al pronto soccorso mi hanno dato 10 gg di prognosi a seguito di problemi alla cervicale e al collo post tamponamento subito in auto. In questi 10 giorni sono reperibile ai fini della visita fiscale? grazie mille

     
  40. Salve buonasera..volevo sapere se la visita fiscale può passare anche se non sono coperto dal certificato..mi spiego meglio..ho mandato un certificato di 3 giorni dal lunedì e che terminavano il mercoledì..il giovedì vado a fare il nuovo certificato dal medico e passa la visita..il medico poteva venire a fare la visita anche se non era più coperto dal vecchio certificato e non ancora coperto dal nuovo?grazie

     
  41. Buongiorno, io ero in malattia settimana scorsa come dipendente di azienda privata. Ho saputo dal mio datore che l’INPS ha dichiarato di non avermi trovato in casa. Io sono stato sempre in casa insieme a mia moglie ma non hanno mai citofonato e non mi hanno neppure lasciato la lettera nella posta.. Facendo così risulterà che ero assente e prenderanno provvedimenti, perché sarà la mia parola contro la loro. Io sono sicuro di essere in buona fede e sto sempre molto attento se sono in malattia. Tra l’altro è stata la ditta stessa a mandarmi a casa per indisposizione.
    Io per principio non vorrei accettare il reclamo perché anche l’inps non avra prove di aver citofonato e lasciato la lettera.
    Questa è una truffa!

     

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